matrimonio, musica, Wedding

*Musica per matrimonio*

La musica occupa un posto importante nella mia vita. E penso anche per molti di voi.
Solitamente, ogni momento importante {il primo bacio, il primo ballo insieme, una ricorrenza importante come la nascita di un figlio} è accompagnato o valorizzato da una canzone, rimasta impressa nei nostri ricordi. 
Così dev’essere anche per il giorno del vostro matrimonio: quel giorno, ogni singolo istante dovrà essere reso indimenticabile dalla colonna sonora che avete sempre sognato. 
Attenzione però: per la cerimonia con rito civile si ha una discreta libertà in fatto di canzoni, mentre per  la cerimonia in chiesa è bene seguire la tradizione e dirigersi verso brani del repertorio religioso o classico. 
In ogni caso, è sempre bene mettersi d’accordo con il celebrante in anticipo, per i brani che andrete a scegliere insieme.

Prima di tutto dovete scegliere la combinazione di musicisti:
– Organista solista
– Organista e violinista
– Organista e cantante lirica
– Organista, violinista e cantante lirica
– Arpista
– Arpista e violinista
– Arpista, violinista e flauto dolce o di pan
– Trio o quartetto d’archi
– Flauto dolce e pianoforte
– Chitarra o gruppo di chitarr
e con o senza voci di accompagnamento
– Coro Gospel

Io avevo scelto un duo: arpa e violino. è stato bellissimo e molto commovente. se tornassi indietro, rifarei la stessa scelta!

Una volta definito l’ensemble, dovrete scegliere i brani da suonare durante la cerimonia.


Quale potrebbe essere la playlist perfetta?
Partiamo dalla cerimonia con rito religioso. 
In apertura, per l’ingresso dello sposo vi suggerisco il “Largo” di G. F. Händel oppure la Cantata BWV 147 Corale n. 10 di Bach.
Per l’ingresso della sposa, oltre alle classiche Marce Nuziali di Mendelssohn e Wagner, vi suggerisco Allegretto” di Mozart o il toccante Canone in D’ di Johann Pachelbel
Ogni volta che lo ascolto, sento sempre “le farfalle allo stomaco” e rivivo le emozioni che ho provato quel giorno… quando ho attraversato il parco, mano nella mano a mio marito.


Per il momento dell’offertorio, un brano molto indicato è ‘Dolce Sentire‘ (conosciuto anche come  ‘Fratello Sole, Sorella Luna’), mentre per la Comunione, un classico è l”Ave Maria’ di Schubert.
Io preferisco l’Ave Maria di Gounod: le lacrime sono assicurate!! 
Molto carino anche il brano “Amazing Grace“.

Un altro momento importante è lo scambio della pace: io avevo scelto il Coro a bocca chiusa della Madame Butterfly di G. Puccini, per me molto importante e legato al ricordo di mio papà.

Per lo scambio degli anelli, posso suggerirvi l’Aria dalla Suite in Re Maggiore di Bach oppure la Romanza de Eine kleine Nachtmusik di Mozart.
Il momento delle firme è quello in cui è permessa una scelta un po’ meno tradizionale dal tema religioso, poiché la cerimonia è praticamente terminata. Potete quindi scegliere brani celebri della musica leggera, come What a wonderful world‘ di Louis Armstrong, ‘Moon River‘ di Frank Sinatra oppure Gabriel’s Oboe di Morricone, dal film The Mission
Sempre più coppie richiedono al coro o agli strumentisti l’esecuzione di canzoni di autori italiani durante la cerimonia.

Per il rito civile, invece, i vincoli da rispettare sono molti meno e legati per lo più al ritmo dei brani. Via libera quindi alla musica leggera o alle colonne sonore che hanno segnato la vostra vita di coppia, ma con garbo e discrezione, senza esagerare con canzoni troppo… rock!. 

Ecco qualche idea: la romanticissima Kissing you’ di Des’ree per gli amanti della versione postmoderna di ‘Romeo + Juliet’. O la bellissima ‘La cura‘ di Franco Battiato, eletta da molte coppie la propria canzone d’amore. E poi, qualsiasi canzone che vi abbia fatto emozionare o che vi ricordi qualche momento particolare della vostra vita a due. 
Queste sono le mie preferite: Comptine d’Un Autre Étédi Yann TiersenSecret Love” di G. Allevi e La Vita è bella” di Nicola Piovani, colonna sonora del film di Roberto Benigni.
Finita la cerimonia… potete scatenarvi! Durante il ricevimento, qualsiasi brano può rivelarsi azzeccato per intrattenere gli ospiti e coinvolgerli nella vostra gioia. Però, attenzione a qualche piccolo accorgimento per far sì che tutti si sentano parte della festa e che il ricevimento possa proseguire senza intoppi. Prima di tutto, durante l’aperitivo, il pranzo o la cena, la musica dev’essere un piacevole sottofondo e non un assordante intralcio alla conversazione.
Finito di cenare, sarà possibile alzare un po’ il volume per scatenarsi! Una tradizione americana che ha preso piede anche da noi è quella di far aprire le danze agli sposi su un lento o una canzone romantica. In questo caso, la coppia può richiederne una che abbia un particolare significato affettivo per loro. 

Le più gettonate sono: “You are the sunshine of my life” di Stevie Wonder, “I‘ve got you under my skin” e “It had to be you” di Frank Sinatra.

Ciottolina mi ha suggerito il brano “It Never Entered my Mind” di Miles Davis.

Noi avevamo scelto questa, perché ci siamo conosciuti ballandola!


Per la playlist, fate attenzione a non focalizzarvi solo su un genere di ballo, ma optate per brani di tutti i tipi, per accontentare tutti i vostri invitati. 
Un’idea carina per coinvolgere è quella di inviare loro una e-mail qualche settimana prima del matrimonio, chiedendo di indicarvi dei brani che vorrebbero ballare. Un pensiero gentile per farli sentire partecipi della vostra festa… e un pensiero in meno per voi, nell’organizzazione del vostro matrimonio!
Potete preparare anche un cd con la playlist da voi scelta e consegnarla ai vostri musicisti o al DJ della serata.

E voi? quali canzoni avete scelto? se avete brani da suggerirmi, scrivetemi in modo che possa inserirli nel post.

Buon divertimento e …sca.te.na.te.vi!!!

fotografia, matrimonio

"Quelle scene da matrimonio"

Appena ho saputo dell’allestimento di questa mostra, sono andata a visitarla.


All’interno la mostra si presenta disposta in due modi: una parte delle fotografie sono appese, l’altra è appoggiata su sedie, in modo molto originale:


“Scene da matrimonio” è la rassegna fotografica dei reportage di Daniele Del Castillo dedicata ai matrimoni.  Promossa dall’Assessorato alla Cultura e Beni Culturali della Provincia di Milano, la mostra è stata inaugurata allo Spazio Oberdan il 4 luglio e rimarrà fino al 2 settembre (ingresso libero).

Daniele Castillo è un fotografo giornalista. Fino al 2012 membro pluripremiato della WPJA e della ISPWP. Dopo anni trascorsi a lavorare per note agenzie giornalistiche italiane, approda nel 2007 al Corriere della Sera. Qui rimane come collaboratore fisso fino al 2009 anno in cui decide di dedicarsi esclusivamente al wedding reportage e ai ritratti. Attualmente lavora in Australia ed in Italia e collabora con la redazione online di donnamoderna occupandosi di wedding reportage.


“Wedding reportage è qualcosa di più dell’essere o meno in posa, è saper trasformare in immagini le emozioni del vostro giorno, la storia di un momento unico della vostra vita. “Scene da matrimonio”, non segue il classico approccio iper-patinato che rende tutti gli sposi così belli e così uguali, e nemmeno insegue il più recente trend della post-produzione, percorre invece la strada della narrazione, che è quella di raccontare la storia non di un matrimonio astratto, ma di quel matrimonio specifico; e non solo i momenti canonici, ma anche le attese, le reazioni, le pause, l’imprevedibile che tuttavia accade. In una parola, il contesto.”

Ho raggruppato le foto in alcune categorie, tipiche dell’evento.

Queste due sono quelle che intitolerei “Felicità”:

mentre queste le metterei nella categoria “imprevisti”:

Queste sono quelle che mi hanno “catturato” il cuore, perché i bimbi sono sempre i piccoli protagonisti di ogni wedding:

A “lui” invece sono sempre dedicati tanti scatti, simbolo della sposa e del suo tocco romantico: il Bouquet!



Ed infine quelle che mi hanno fatto sorridere, perché diciamolo, ad ogni matrimonio c’è sempre quel parente o quell’invitato “un po’ sopra le righe”:

o alla ricerca dello scatto-ricordo perfetto:

Vi suggerisco di visitare il sito di questo fotografo: http://www.danieledelcastillo.com/, vi si aprirà un mondo!

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*C’era una volta…*

La favola d’amore di Alessandra e Stefano
*29 maggio 2009*

Questa è la favola d’amore della mia Amica e Colleghina Ale, a cui voglio tantissimo bene.
E’ una persona speciale, con un grande cuore. Con lei, condivido ogni giorno “le fatiche lavorative”! Con lei, ho condiviso tantissimi momenti importanti della mia vita. Perché lei è una di quelle che “quando hai bisogno”, c’è!
Con il suo solito entusiasmo, mi ha scritto la sua lunghissima storia, iniziata quasi 18 anni fa… E che Amore! E che Wedding!
Cara Alessandra, come e quando vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti all’oratorio di Taccona (il nostro paesino) nell’autunno del 1994, quando lui ha iniziato a far parte della mia compagnia di amici. A quel tempo ero appena uscita da una storia importante con un mio coetaneo e quindi non cercavo nessuno in particolare, guardavo tutti con amicizia. Con l’arrivo della primavera il mio cuore ha ricominciato ad aprirsi e mi sentivo pronta per innamorarmi nuovamente, e attendevo che arrivasse un segno che mi facesse capire quale fosse il ragazzo giusto. E a fine marzo lui, Stefano, un ragazzo educato, discreto e timido, di cui quasi non mi ero accorta, si è fatto avanti e, tramite l’amico comune Davide, nonché mio miglior amico di allora, si è dichiarato e ho deciso di accettare la sua corte e di “mettermi insieme a lui”. Lui aveva 16 anni e io 18, quindi molti non avrebbero scommesso sulla nostra storia, in primis i nostri genitori, ma noi eravamo determinati a volerci conoscere e frequentare.
Stefano era riuscito a farmi scattare la scintilla!
Ricordo ancora quella sera del 28 marzo, in cui Davide mi disse quanta gioia aveva provato Stefano quando lui gli aveva comunicato che il mio era un “sì”! Appena l’ho saputo, sono uscita di casa con il diluvio e il maglione bianco per correre da Stefano, che stava uscendo dal catechismo; ricordo il suo sguardo di intesa e il suo grande ombrello per ripararci dalla pioggia e dagli sguardi indiscreti dei curiosi, che osservavano il nostro romantico lunghissimo meraviglioso primo bacio sui gradini della chiesa (la stessa in cui quattordici anni dopo ci saremmo sposati!). “Sentii le campane” anche se in quel momento non stavano suonando, il mio cuore batteva a mille (forse perché già sentiva che era l’inizio di una favola…) e credo che, davvero, se non fosse stato per il suo forte braccio che cingeva il mio fianco, sarei svenuta!


Siamo cresciuti insieme, fra gioie e dolori, sempre uno accanto all’altra! 
I giri in motorino, le uscite proibite, le esperienze come Animatori all’oratorio feriale; la gita a Nervi e finalmente il primo “TI AMO” , le vacanze con gli amici, i mille film visti a casa, accoccolati sul divano, la prima volta per entrambi.. La mia patente con la prima uscita per festeggiare S. Valentino…  e i viaggi alla ricerca di un rifugio d’amore solo per noi! 
E proprio in uno di quei viaggi, il 18 novembre del 2008, quando oramai convivevamo da poco più di sei mesi, quando oramai il nostro nido d’amore c’era, viaggiando verso l’Austria mi ha finalmente chiesto se volevo sposarlo e abbiamo deciso la data!! Il 29 maggio… il sogno sarebbe diventato realtà! Per sempre!

Quindi ti sei immersa nei preparativi: ti sei fatta aiutare o hai organizzato tutto da sola? Hai trovato delle difficoltà?
I preparativi per il matrimonio li ricordo con grande gioia e partecipazione da parte di entrambi, per curare ogni minimo dettaglio. Solo io e lui per creare una festa a sorpresa per tutti!
Nel nostro raccoglitore mettevamo tutte le idee che ci venivano in mente e le belle proposte che ci arrivavano o che scoprivamo dai giornali, in cartelline divise per tema (organizzatissimi!). La sera lo sfogliavamo e, calendario alla mano, decidevamo via via le proposte che ci piacevano fino ad arrivare al puzzle finale! Nessuna difficoltà perché sceglievamo tutto insieme, una cosa alla volta senza farci prendere dall’ansia! La chiesa, la location, il fotografo e il fiorista, l’auto, la musica, le ambientazioni, il menù, le bomboniere, i confetti… E grandi soddisfazioni a pensare a tutti i dettagli per la partecipazioni, i tavoli, il libretto della cerimonia, il tableau (la cosa più difficile!), l’angolo del pensierino, le frasi d’amore come segnaposto, che a nostro parere dava quel tocco romantico e chic tutto insieme… tutto caratterizzato dal nostro nastro di raso lilla!

 
Il risultato, a nostro parere e a dette di tutti gli ospiti, è stato meglio di quanto ci immaginavamo, grazie sicuramente innanzitutto ai fornitori scelti: la Sig.ra Amalia della location, il fiorista Federico, il fotografo Angelo, i musicisti Matteo e Alessandro, Barbara l’agente di viaggio. Ed in ultimo, ma non per importanza, il Sacerdote scelto: Don Fulvio. Senza di loro il nostro sogno non sarebbe diventato così bello nella realtà!
Ma grazie soprattutto alle emozioni che ci hanno fatto vivere le nostre famiglie, gli amici e i parenti venuti da vicino e da lontano per festeggiare insieme il coronamento del nostro amore!

La scelta del tuo abito: cosa ricordi di quei momenti?
Ho condiviso con gioia questo momento con mia sorella, ho provato molti abiti in diversi posti, ma alla fine è prevalsa la passione per il primo, dello stilista Carlo Pignatelli: corpetto/top avorio scollato, luminoso, ampia gonna con coda e velo. Una vera sposa-principessa! Così come mi sentivo nel mio cuore!

Quali sono i fiori che avete scelto e perchè?
Abbiamo scelto le rose bianche, simbolo di purezza e semplicità, raccolte in bellissime composizioni, sempre sapientemente avvolte con il nostro elegante nastro di raso lilla…

Arriva quindi il giorno tanto atteso e…?
Non dimenticherò mai il primo pensiero alla mia mamma “il mio Angelo”, il mio papà emozionato, mia sorella che mi seguiva e supportava in ogni cosa e lo sguardo emozionato di mia zia Angela. Ma io… io non vedevo l’ora di vestirmi e correre da lui!!
Poi l’arrivo dei parenti e degli amici, le foto e l’accoglienza in giardino, il piccolo Luca che, meravigliato e sorridente, urlava”LA SPOOOOOOSA”, l’uscita di casa con mio padre (fighissimo!) con gli occhiali da sole che guidava tremante – la sua prima volta alla guida di una Porsche – rischiavamo di montarci la testa!?! No, non c’era il tempo… La chiesa era ormai dietro l’angolo… Dio che emozione!
Siamo arrivati, accolti da un bellissimo applauso.. papà mi ha aperto la portiera dell’auto, tutti sono corsi in chiesa, un soffio di vento ha spostato il velo e un raggio di luce ha illuminato il mio viso, un rapido sguardo e mano nella mano abbiamo salito quei tre scalini (che, seppur conoscessi bene, speravo non facessero scherzi)…
Davanti alla porta d’ingresso della nostra Chiesa, un attimo di religioso silenzio… il mio sguardo subito a cercare il suo laggiù! Un cenno di mia sorella (la mia testimone) ed ecco che partiva la musica solenne dell’organo e il mio cuore iniziava a battere all’impazzata!

Cosa hai provato quando hai visto Stefano, il tuo futuro marito?
Appena varcato l’ingresso l’ho visto lì in fondo… bellissimo… in trepidante attesa! Ricordo il suo sguardo emozionato e la mia felicità all’apice, tanto che una parte di me avrebbe voluto raccogliere l’abito per correre da lui e tuffarmi tra le sue braccia!!
Ma ho preferito ascoltare la voce della parte più posata di me e percorrere quella lunghissima navata al braccio di mio padre, con il passo lento e ritmato così come richiedeva il cerimoniale, tutti con gli occhi puntati sulla sposa, ma io non avevo occhi che per lui…il mio futuro sposo!!  
 
Che emozione! Come descriveresti la tua cerimonia?
La solenne cerimonia è stata bellissima sentita e partecipata: il prete ha fatto un’omelia inaspettatamente vicina al nostro vissuto, e noi sentivamo l’emozione dei parenti e degli amici che ci circondavano e continuavamo a lanciarci sguardi felici e complici.
     

Quale location avete scelto per il vostro ricevimento?
Per festeggiare il coronamento del nostro sogno abbiamo pensato che la giusta location poteva essere solo un castello, ma doveva essere elegante, romantico e rustico al contempo per far vivere ai nostri ospiti una serata magica, al top, ma al contempo a proprio agio ed in piacevole compagnia! Il Castello di Pomerio ci è quindi sembrata la location adatta a soddisfare tutte le nostre esigenze.

Che titolo daresti, oggi, al tuo Album di Nozze?
Invecchia insieme a me, il meglio deve ancora venire (George Sand): la stessa frase scelta come segnaposto per il nostro tavolo.

C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?

Nulla! Avrei solo voluto durasse di più! E forse sposterei di un giorno la partenza del nostro viaggio di nozze, per poterci trattenere un pò di più con i parenti giunti da lontano.
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Tutti coloro che ci hanno aiutato a rendere quel giorno speciale ed indimenticabile.

Ma, in particolare, voglio ringraziare il mio cuore.. che dal primo bacio non ha ancora smesso di battere per il mio Stefano! 


Beh, io c’ero! C’ero! Ero tra gli invitati con mio marito e mio figlio Riccardo, il nostro primo Wedding in tre! Non posso aggiungere molto, se non che è stato un matrimonio davvero bello, elegante, romantico, partecipato, emozionante. La cura dei dettagli era perfetta. Il lilla ha dato un tocco di “AleFrancy” a tutta la giornata.

Carissimi Amici,
Vi auguro di continuare questo cammino come solo voi sapete fare.
E, soprattutto, vi auguro di realizzare tutti i Sogni che avete nel cuore.
Perchè ve li meritate. Davvero.
Vi voglio molto bene,

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*C’era una volta*

Francesca e Alessandro
*3 giugno 2011*
La sposina di oggi è Francesca, un’altra mia amica blogger (ma quante ne ho??). E questo è il suo matrimonio, che ha da poco compiuto un anno. Auguri!

Quando e come vi siete conosciuti e deciso di sposarvi?
Ci siamo conosciuti nel 2008, all’oratorio del paesello..lui era uno degli organizzatori del torneo notturno di calcio,  io una spettatrice.. In realtà era/è amico di mio fratello da anni, una di quelle persone che incroci sempre, ma che non consideri molto… fino a quel giorno almeno.
Ci conosciamo a Maggio, a fine Luglio ci mettiamo insieme, l’ottobre del 2009 andiamo ufficialmente a vivere insieme. 
Di matrimonio si parlava, ma come di una cosa futura: faremo, vedremo..
Nel maggio 2010 un sabato sera a letto mi guarda e mi dice “domani andiamo dal parroco”..io cado dalle nuvole, e perché? “Per vedere di sposarci!”.
La mia proposta è stata fatta DOPO essere andati dal Parroco, chiedendomi “ma tu volevi sposarmi vero?” Sì, lo so che state ridacchiando..ma lui è fatto così!
I preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? Hai avuto difficoltà?
Per i preparativi abbiamo provato, e siamo anche stati discretamente bravi, a far da soli. L’unica cosa che ho dovuto fare da sola è scegliere i fiori, o meglio andare dalla fiorista..a lui avevo mostrato qualche foto e gradiva. Alcune cose hanno richiesto aiuto, come i coni per i coriandoli e
i fiocchi per le auto..oltre ad alcune cose hand-made preparate da mia madre.
La difficoltà più grande è stata proprio col Parroco.. all’inizio siamo stati da quello del paesello dove abbiam vissuto tutta la vita, dove abbiam preso tutti i Sacramenti, ma si poneva la difficoltà (che nessun altro mi ha poi confermato, ma forse va da Parrocchia a Parrocchia) della nostra residenza: uno dei due avrebbe dovuto riportarla lì, con tutta la burocrazia che ne consegue. Ecco, siamo stati dal Parroco del paese dove ci siamo trasferiti, ci ha accolto senza difficoltà e ci ha fatto sentire molto bene accetti. Inutile dire che siam stati da lui.

La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento?
Sono andata a sceglierlo con mia madre e mia cognata. Ne ho provati un po’ ma nessuno era “lui”.. poi quando stavamo per dire “torneremo un’altra volta” mia cognata ha visto in vetrina un vestito molto carino e mi fa..”già che sei qui provalo..uno più uno meno!!” inutile dire che poi è stato il vestito prescelto.. 


Quali fiori hai scelto e perché?
Ho scelto le gerbere, bianche e gialle: assomigliano molto a uno dei fiori che amo di più, le margherite, e il bianco e il giallo sono stati i “colori chiave” del matrimonio. Senza strafare, ma mi piaceva l’idea di un filo conduttore.


Arriva il giorno tanto atteso e…?
..e ho sonno!! Sono andata a dormire a mezzanotte, alle sei un’agitatissima madre mi ha buttata giù dal letto. Ho fatto la doccia, siamo andate dalla parrucchiera e dall’estetista che ci ha truccate..
Mia madre era davvero in modalità “ansia e agitazione”, io molto meno. E non lo dico per tirarmela, ma davvero! Forse perché io mi sentivo già un po’ “moglie” anche prima vivendo con lui..non so.
  
Cosa hai provato quando hai visto tuo marito?
Un po’ di delusione..ma solo per l’abito eh! Io me lo immaginavo con completo grigio scuro, cravatta verde e camicia bianca e invece aveva completo blu scuro, cravatta chiara e camicia bianca.
A parte questa mia idea sbagliata (in realtà, mi aveva depistata lui) era bellissimo! Mi ha fatto sorridere vederlo un po’ agitato, ma lo capivo perché iniziavo a esserlo anche io.


Come descriveresti la tua cerimonia di nozze?
Eh..bella domanda. Tutti l’hanno molto lodata, bravo il Parroco bravo il Coro.. io non ne ho memoria. Continuavo a pensare “oddio dopo devo leggere, oddio dopo devo leggere” e non son riuscita a seguire. E ho scoperto dopo che lo stesso l’ha fatto lui..


Che location hai scelto per il ricevimento?
Abbiamo scelto un ristorante a conduzione familiare, in collina, che anche se non è un ristorante “da matrimonio” come può esserlo una villa ci ha convinto al matrimonio della mia testimone(anche lei ha fatto il ricevimento lì). La sala ampia, il personale davvero perfetto, avete presente quando vi si dice “siamo a Vostra disposizione”? Lì posso dire che lo sono veramente. Anche loro hanno contribuito davvero alla riuscita della giornata.



Che titolo daresti al tuo album di nozze?
Eh, tasto dolente..non lo abbiamo ancora fatto. Non avendo grandi budget abbiamo scelto uno che il fotografo lo fa per grande passione, abbiamo un cd con tutte le foto e l’album è da fare, ma per ora rimandato a tempi migliori. Ad ogni modo, lo intitolerei “Tenendomi“, come la nostra canzone!
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?
Si, l’estetista che mi ha truccato.. non mi è piaciuta moltissimo, non era la stessa con cui avevo già fatto alcune prove, e nonostante gli appunti all’inizio mi ha truccato talmente tanto gli occhi che sembravo una che aveva fatto a botte la sera prima. Giuro che quando mi son vista nello specchio mi è venuto da piangere..meno male che poi l’ha molto alleggerito..io non son tipa da trucco pesante, e non avrei voluto stravolgermi proprio quel giorno che era tutto con il nostro stile.

Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Mia madre certo, per la passione che ha messo nell’aiutarmi con i dettagli creativi per cui io sono proprio negata. Mio padre che ha ridipinto e sistemato il portico dove c’è stato il rinfresco pre-cerimonia. Mio fratelloche ha preparato il rinfresco… anche se poi ne abbiamo avuto ancora per due giorni di cibo!
I miei Suoceri perché hanno fatto mio marito J
Ma anche le mie Amiche, perché ci hanno messo davvero impegno, mi hanno fatto delle sorprese stupende che mi hanno davvero lasciato un segno sul cuore. A parte la mia Testimone già sposata, per le altre spero di aver presto l’occasione di ricambiare.



Grazie Francesca per il tuo racconto. 
Non sei la prima che mi segnala la difficoltà nei rapporti con il Parroco. Cosa che mi lascia sempre un po’ amareggiata, perché un matrimonio, proprio per la sua importanza e valore cristiano, andrebbe sempre e solo difeso. Mi spiace anche che per la tua agitazione non ti sia rimasto un “ricordo” ben definito della cerimonia ma ti ho immaginata… mentre eri presa dall’ansia della lettura. Coraggiosa, non tutte se la sentono di leggere per la propria cerimonia di nozze.
E bellissimo il messaggio da parte delle tue amiche. Sentirle vicine è importante, ti danno carica e ti fanno sentire “fortunata”.
Continuate così, nella vostra semplicità e nel vostro Amore, così puro, così vostro.