casa, cucina, famiglia, home, idee, matrimonio

La casa dei sogni: progetti e realtà!

Cari futuri sposi,

oggi vorrei darvi qualche ideasuggerimento consiglio su come arredare la vostra casa, per quello che sarà il “nido” dei vostri sogni dopo il matrimonio.

Arredare una casa pone di fronte a molte scelte, sia economiche che di gusto e stile. L’ambiente in cui vivrete sarà di fondamentale importanza per favorire un clima gioiosocaldo ed accogliente per voi e per tutti i vostri ospiti!

A questo proposito vi invito a scoprire il fantastico mondo di Marzorati Home Design, situato in centro a Milano.

Marzorati Home Design si occupa da oltre 20 anni di arredamento, con la specializzazione nell’ambito della cucina. Inoltre, puo’ offrire la consulenza di un architetto, specializzato in arredamento e progettazione d’interni, che potrà indirizzarvi, sfruttando a pieno le potenzialità degli spazi e della produzione dell’arredo.
La proposta progettuale di un arredamento completo e il risultato finale saranno frutto di un pensiero fluido e costruttivo, dove ciascun aspetto non è sottovalutato o accantonato, in quanto tutto l’arredamento e la sua composizione è il risultato di un unico concetto.

Vi lascio alcuni esempi di soluzioni da loro proposte… . cominciate a sognare!

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favola d'amore, matrimonio, Wedding

*C’era una volta…*

Elisa e Luca
*22 dicembre 2012*

Con molto piacere, oggi riprendo la rubrica delle “Favole d’Amore” e vi presento il Wedding Day di una mia amica blogger, Elisa. Un amore nato tra i “primi” banchi di scuola e coronato in questa giornata, che si è svolta come una vera Favola. Tanti, tanti auguri ai novelli sposini!
Quando e come vi siete conosciuti e quando avete deciso di sposarvi? 
Ci conosciamo da sempre, compagni di classe alle elementari.. Lo confesso: a me già piaceva.. Ci siamo persi di vista alla fine della scuola e, pur frequentando di fatto gli stessi locali e avendo amici in comune, non ci siamo più rivisti fino a quel sabato sera che fu galeotto.. era il 6 febbraio 2010.
Da lì, fra una richiesta di amicizia sul “faccialibro” e lo scambio dei numeri è iniziato tutto.

Primo bacio? 5 marzo 2010.. E il 23 marzo, finalmente, abbiamo ammesso a noi stessi che facevamo “sul serio”.
A settembre dell’anno successivo la convivenza ufficiale e, a fine luglio del 2012, la fatidica domanda.
Abbiamo fatto tutto di corsa? Forse. Non siamo mai stati più sicuri e felici di qualcosa prima di ora..
Ipreparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? 
Mi sono fatta aiutare da Claudia, meglio conosciuta come la Pink nella blogsfera.


Hai avuto difficoltà nell’organizzazione?
Poche..Tanta ansia. Tanta, tanta.
 
 
La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento? 
Mi ricordo il sole bellissimo di agosto, una delle mie testimoni e la mia mamma (e, ad alcune prove, anche il mio mitico papà). Mi ricordo tanti modelli diversi, l’emozione, il mio sentirmi una principessa. La scelta è caduta sul modello che sognavo e che avevo in testa da sempre, nonostante abbia provato cose diversissime. Volevo sentirmi in una favola ed è così che mi sono sentita.
Quali fiori hai scelto e perché? 
Peonie e rose inglesi.
Le peonie sono il mio fiore preferito e le trovo così romantiche senza essere leziose, dolci ma di classe.. Tenere ma semplici, come me.
 
Arriva il giorno tanto atteso e…?
Sono a dormire dai miei..dopo la serata della serenata in cui, ancora una volta, lui mi ha saputo stupire superando le aspettative e i desideri e dopo aver tirato tardi con le mie fide testimoni che dormivano a casa dei miei,  prendo sonno che è davvero tardissimo…e all’alba delle sei e mezza, la sveglia di mia madre mi fa alzare. Stavo dormendo così bene! 
Quindi faccio colazione, mi coccolo un po’ il cane, mi metto sul divano e finalmente si alza una delle testimoni. E in poco tempo è l’ora del parrucchiere e del trucco. E da lì il tempo è volato. 
Ho ancora vivide le immagini di mia cugina e delle testimoni che mi vestono, delle foto, delle amiche e dei parenti che iniziano a venire a casa. 
Sono pronta. 
 
L’ansia è arrivata ad un livello indescrivibile e io voglio solo arrivare in chiesa e vedere Luca. 
Arriva mio cognato a prendermi e via. Finalmente.
Il filmino testimonia la tensione nel momento della marcia.. un momento che rimarrà sempre impresso nel mio cuore, io e il mio papà, sorridenti e bellissimi
 
 
…la carezza che mi fa quando mi lascia sull’altare  io che gli stringo forte la mano e Luca che mi guarda e mi dice “sei bellissima, più di quanto potessi immaginare”. 
 
 
La cerimonia è stata emozionante e il momento in cui lui mi ha infilato la fede è stato davvero “il mio momento perfetto”. Baci, abbracci, complimenti, foto di rito. E tutto scorre veloce, troppo veloce. 
 
Le foto al castello con la cornice della neve, delle luci, dei mercatini.. noi ci siamo sentiti dentro una favola: la nostra favola.  E poi la festa, gli amici, i parenti, i sorrisi. Ecco, io avrei voluto solo durasse di più.
 
Cosa hai provato quando hai visto tuo marito? 
Un’emozione che non posso trascrivere su carta, è troppo. Più di quanto avessi immaginato. Era bellissimo, era un sogno, era mio.


Come descriveresti la tua cerimonia di nozze? 
Emozionante, spontanea, simpatica. Non mancano i momenti divertenti: io che mostro le tanto cercate scarpe quando scendo dall’altare,  il prete che mi tira il microfono sul naso, io e Luca che ci coccoliamo. Bellissima, ecco.
Che location hai scelto per il ricevimento? 
Un ristorante moderno e pieno di vetrate..volevamo una festa che fosse principalmente bianca, con tante candele a riflettere la luce, in un ambiente moderno ed informale.
 
Che titolo daresti al tuo album di nozze? 
La favola. Perché è così che mi sento da quando stiamo insieme: dentro la fiaba migliore e non avevo mai osato immaginare tanto per me e perché la cornice che ospita i nostri scatti è davvero da favola.
 
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno? 
Vorrei aver perso meno kg gli ultimi due giorni: il bustino mi stava largo. 
Vorrei che il ristorante avesse davvero rispettato la mia volontà e non avesse aperto il buffet tanto presto.
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare? 
La mia testimone, Susanna, una sorella più che un’amica: sempre presente, sempre paziente e mio marito che nonostante i miei isterismi da sposina mi è stato vicino, come sempre, cercando di calmarmi e infondermi la serenità che solo lui riesce a trasmettermi. 
E, last but non least, la Claudia: quanta pazienza!!!



Molto, molto romantico il matrimonio di Elisa. Sono rimasta affascinata dalle foto che Elisa ha pubblicato sul suo profilo FB, ma questa è quella che più di tutte mi emozionata: Elisa e la sua mamma, che ho coinvolto per fare una piccola sorpresa alla sposina… 

 
Elisa,
finalmente il tuo sogno si è coronato.
Vola figlia mia, sii felice e che la vostra vita sia sempre unita da una solo una parola…..AMORE!
Coltivala, falla crescere, per sentire sempre la magia nei vostri cuori.
Con affetto e amore,
la tua Mamma

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emozioni, fotografia, matrimonio

*Alla ricerca del… Tableau!*

Dopo la cerimonia nuziale e appena si raggiunge la location, la prima cosa che cattura i nostri invitati è la ricerca del tableau, per scoprire a quale tavolo si è stati assegnati.
Questo post è dedicato alla presentazione di alcuni modelli, qualcosa di un po’ diverso e stravagante dal classico tableau.
TABLEAU con CORNICE
Con una cornice in stile shabby chic, potete creare un tableau semplice ma molto elegante!


Se invece desiderate qualcosa di più “rustico” e per veri intenditori e sommelier, ecco un’idea con i tappi di sughero:

TABLEAU con MOLLETTE
Per realizzarli, serve un semplice spago e le classiche mollette per stendere, che potete colorare a vostro piacimento:

TABLEAU con GHIRLANDE

La caratteristica di questi tableau è il loro formato verticale, e sono molto adatti per gli spazi all’aperto!
Molto eleganti sono quelli realizzati con un nastro di raso:

 

Per un vero tocco di romanticismo, potete ritagliare dei cuori da fogli di giornale e dall’altro lato mettere i nomi degli invitati e dei tavoli, foto o immagini colorate:


Oppure, tra un nominativo e l’altro, creare una ghirlanda con bolle di vetro e frasi d’amore…


TABLEAU con materiali di recupero

A volte basta davvero poco per “recuperare” materiali che abbiamo dimenticato in soffitta o in cantina, come una vecchia valigia della nonna:
Avete delle vecchie finestre da restaurare? Perché non trasformarle in un simpatico Table Plan?
Oppure riutilizzando dei centrini lavorati, come questi, per un effetto “antico”:

credits by ruffledblog.com
Questi invece sono un po’ più complicati da realizzare. 
Richiedono un impegno nell’ideazione e nella preparazione, però sono molto gettonati e suscitano molto entusiasmo.
Il tableau fatto con le chiavi, perché “l’Amore è la chiave principale che apre le porte della Felicità”… 
Mentre questo è fatto con le foto dei vostri invitati. Potrete chiederle direttamente a loro, quando gli porterete le partecipazioni, oppure sorprenderli con delle foto fatte da voi e che ritraggono istanti vissuti insieme. Per i legami davvero forti di parentela ed amicizia:

Ad ogni modo, qualunque sia la scelta del tipo di tableau, divertitevi a crearlo: sarà un modo per mettere ancora più in evidenza il tema del vostro Wedding e vi darà la possibilità di dare libero sfogo alla vostra creatività. 

Solo un’accortezza: ricordatevi di mettere allo stesso tavolo persone “compatibili”, sempre nel rispetto dei vostri invitati e soprattutto per assicurarvi una splendida giornata, senza spiacevoli “imprevisti”!!!
Purtroppo, in alcuni casi, esiste ancora il detto “parenti, serpenti”… 

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amicizia, favola d'amore, matrimonio, Wedding

*C’era una volta…*

Lara e Marco
 7 ottobre 2000

Vi avevo già parlato di Lara, come testimone e damigella di un’altra favola d’amore, quella della mia Amica Giovanna.
Oggi è Lara, la protagonista della Favola d’Amore che vi presento.
Ero davvero curiosa di leggere il suo racconto. Perché lei è unica!
Ho avuto la fortuna di incontrarla lo scorso agosto, un mini raduno e.mo.zio.nanti.ssimo.
E tra poco sarà il suo DODICESIMO Anniversario di Nozze! Auguri cara!

Quando e come vi siete conosciuti e quando avete deciso di sposarvi? 
Noi ci siamo conosciuti all’asilo (abbiamo frequentato la stessa classe per tutta la scuola materna), ma io non mi ricordo molto bene di lui… Poi ci siamo persi di vista, per ritrovarci ormai ventenni a frequentare gli stessi locali… Dopo un mese che eravamo insieme abbiamo fissato la data (solo ipoteticamente perché era il 06 maggio del 2000).

I preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? 
Io sono stata la prima del gruppo di amici a sposarmi, per cui non avevo modo di “scopiazzare” le idee altrui e mi son fatta trascinare dall’istinto  facendo tutto a modo mio.

Hai avuto difficoltà nell’organizzazione? 
Difficoltà di tutti i tipi! Dalla madre della sposa quasi ricoverata due giorni prima delle nozze, alla fidanzata del mio testimone che lo molla la mattina delle nozze… diciamo che ci siamo divertiti a tener movimentata la situazione… ad ogni modo, nulla di insormontabile!

La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento? 

Abbiamo girato due o tre atelier e non mi son provata nulla. Io sono diciamo “morbida” e mi sono sentita molto a disagio nei vari atelier, finché mi sono letteralmente buttata dentro ad un negozio di abiti da sposa e cerimonia sartoriale. 
Ne ho presi due per la prova, il primo mi piaceva un sacco, ma con il secondo è stato amore a prima vista!!! Alla prima prova dell’abito invece sono andata in crisi, non mi piaceva, non lo volevo più. 
Ho pianto e mi sentivo disperata. 
La settimana dopo son tornata ed è stato di nuovo amore. Credo fossero gli isterismi da futura sposa!

Quali fiori hai scelto e perché? 
Ci siamo sposati nella Cappelletta della nostra Parrocchia, molto piccola e molto colorata, per cui abbiamo scelto le rose avorio abbinate all’uva nera. 
Alla fine della cerimonia non era rimasto nemmeno un chicco d’uva!!

Arriva il giorno tanto atteso e… come ti senti? 
Sono felice, ho dormito bene, ho fatto colazione con le amiche e poi trucco e parrucco con la testimone. Tutto liscio insomma (tranne l’inconveniente testimone di cui sopra).

Cosa hai provato quando hai visto tuo marito? 

Era emozionatissimo, tutto rigido e… bellissimo!!!!

Come descriveresti la tua cerimonia di nozze? 
In chiesa è stato molto bello ed emozionante, l’amico-diacono che ha concelebrato la nostra cerimonia era “alla sua prima volta”, per cui agitatissimo. Il parroco era nostro amico da sempre. 

Credo sia stata la cerimonia più lunga della storia, per via dei tantissimi canti.
In quel periodo io facevo ACR (ndr Azione Cattolica Ragazzi) ed i bimbi hanno portato l’offertorio e poi, a sorpresa, mi hanno letto una lettera e mi hanno regalato dei fiori (emozionata io!)
All’offertorio abbiamo portato in dono delle rose per ringraziare le nostre famiglie che ci hanno accompagnato, poi allo scambio della pace, Marco ed io abbiamo portato le rose, ognuno alle rispettive mamme, per ringraziarle.

Mi sono molto emozionata e anche molto divertita!
Che location hai scelto per il ricevimento? 
Abbiamo scelto un normale ristorante (al tempo non era così facile trovare il catering per la villa), ma che avesse uno stile rustico con un bel giardino esterno per l’aperitivo… invece il tempo è stato tiranno ma, perlomeno, abbiamo utilizzato il rustico per le foto (tutte all’interno).

Che titolo daresti al tuo album di nozze? 
“Ma quanto abbiamo riso?”
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno? 
Sicuramente il tempo (meteorologico)! Non siamo riusciti a fare nemmeno una foto all’esterno e per quella di gruppo ci siamo inventati una nuova prospettiva (grazie alla splendida fotografa).
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare? 
Innanzitutto la mia splendida amica-testimone che quel giorno è stata insostituibile. Dalla colazione del mattino fino alla notte, quando ci ha accompagnato all’aeroporto, nonostante fosse stanchissima. 
E la mia nonna che non ha mai mollato: se n’è andata a letto alle 3 di notte per non perdersi nulla.

Questa favola sarebbe stata perfetta su un bellissimo foglio di carta. Le foto, non ancora digitali, mi hanno fatto fare un tuffo nel “passato”, con quel profumo unico degli album classici.
La semplicità, a mio parere, è sempre lo stile perfetto di ogni Wedding.
Lara era splendida. Il suo sorriso. La luce dei suoi occhi.
Me la sono immaginata, quel giorno. 
Ti auguro di continuare il tuo cammino d’amore, ogni giorno è un “ricominciare” da dove eravamo rimasti. Passione, istinto e un pizzico di follia (che non ti manca). E tu sai perché.
Ti voglio bene,