bomboniere, emozioni, eventi, famiglia, favola d'amore, Wedding

10 anni del nostro “Sempre”

Con qualche mese in anticipo, abbiamo festeggiato il nostro decimo anniversario di matrimonio.

Sabato scorso, la nostra Parrocchia ha celebrato la S. Messa degli Anniversari.

Devo ammettere che è stato molto emozionante rinnovare la promessa di matrimonio, con i nostri bimbi accanto che ci guardavano stupiti!

Per l’occasione, ho pensato ad una “bombo-bis” per ricordare questo traguardo. Mi sono affidata alla bravissima Milubi Tre che ha creato queste per noi:

Micaela è magica e riesce a trasformare un’idea, un pensiero, in pura emozione e creatività. Sul suo profilo IG potete ammirare tutte le sue opere d’arte.

Dopo la S. Messa, ci siamo recati in oratorio per un rinfresco e ricevere un dono dal nostro Don Pierangelo:

dono

La serata si è conclusa con una cena conviviale insieme a tutte le altre 29 coppie (decisamente più datate!!) e una golosa torta:

torta_sempre

favola d'amore, matrimonio, Wedding

*C’era una volta…*

Elisa e Luca
*22 dicembre 2012*

Con molto piacere, oggi riprendo la rubrica delle “Favole d’Amore” e vi presento il Wedding Day di una mia amica blogger, Elisa. Un amore nato tra i “primi” banchi di scuola e coronato in questa giornata, che si è svolta come una vera Favola. Tanti, tanti auguri ai novelli sposini!
Quando e come vi siete conosciuti e quando avete deciso di sposarvi? 
Ci conosciamo da sempre, compagni di classe alle elementari.. Lo confesso: a me già piaceva.. Ci siamo persi di vista alla fine della scuola e, pur frequentando di fatto gli stessi locali e avendo amici in comune, non ci siamo più rivisti fino a quel sabato sera che fu galeotto.. era il 6 febbraio 2010.
Da lì, fra una richiesta di amicizia sul “faccialibro” e lo scambio dei numeri è iniziato tutto.

Primo bacio? 5 marzo 2010.. E il 23 marzo, finalmente, abbiamo ammesso a noi stessi che facevamo “sul serio”.
A settembre dell’anno successivo la convivenza ufficiale e, a fine luglio del 2012, la fatidica domanda.
Abbiamo fatto tutto di corsa? Forse. Non siamo mai stati più sicuri e felici di qualcosa prima di ora..
Ipreparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? 
Mi sono fatta aiutare da Claudia, meglio conosciuta come la Pink nella blogsfera.


Hai avuto difficoltà nell’organizzazione?
Poche..Tanta ansia. Tanta, tanta.
 
 
La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento? 
Mi ricordo il sole bellissimo di agosto, una delle mie testimoni e la mia mamma (e, ad alcune prove, anche il mio mitico papà). Mi ricordo tanti modelli diversi, l’emozione, il mio sentirmi una principessa. La scelta è caduta sul modello che sognavo e che avevo in testa da sempre, nonostante abbia provato cose diversissime. Volevo sentirmi in una favola ed è così che mi sono sentita.
Quali fiori hai scelto e perché? 
Peonie e rose inglesi.
Le peonie sono il mio fiore preferito e le trovo così romantiche senza essere leziose, dolci ma di classe.. Tenere ma semplici, come me.
 
Arriva il giorno tanto atteso e…?
Sono a dormire dai miei..dopo la serata della serenata in cui, ancora una volta, lui mi ha saputo stupire superando le aspettative e i desideri e dopo aver tirato tardi con le mie fide testimoni che dormivano a casa dei miei,  prendo sonno che è davvero tardissimo…e all’alba delle sei e mezza, la sveglia di mia madre mi fa alzare. Stavo dormendo così bene! 
Quindi faccio colazione, mi coccolo un po’ il cane, mi metto sul divano e finalmente si alza una delle testimoni. E in poco tempo è l’ora del parrucchiere e del trucco. E da lì il tempo è volato. 
Ho ancora vivide le immagini di mia cugina e delle testimoni che mi vestono, delle foto, delle amiche e dei parenti che iniziano a venire a casa. 
Sono pronta. 
 
L’ansia è arrivata ad un livello indescrivibile e io voglio solo arrivare in chiesa e vedere Luca. 
Arriva mio cognato a prendermi e via. Finalmente.
Il filmino testimonia la tensione nel momento della marcia.. un momento che rimarrà sempre impresso nel mio cuore, io e il mio papà, sorridenti e bellissimi
 
 
…la carezza che mi fa quando mi lascia sull’altare  io che gli stringo forte la mano e Luca che mi guarda e mi dice “sei bellissima, più di quanto potessi immaginare”. 
 
 
La cerimonia è stata emozionante e il momento in cui lui mi ha infilato la fede è stato davvero “il mio momento perfetto”. Baci, abbracci, complimenti, foto di rito. E tutto scorre veloce, troppo veloce. 
 
Le foto al castello con la cornice della neve, delle luci, dei mercatini.. noi ci siamo sentiti dentro una favola: la nostra favola.  E poi la festa, gli amici, i parenti, i sorrisi. Ecco, io avrei voluto solo durasse di più.
 
Cosa hai provato quando hai visto tuo marito? 
Un’emozione che non posso trascrivere su carta, è troppo. Più di quanto avessi immaginato. Era bellissimo, era un sogno, era mio.


Come descriveresti la tua cerimonia di nozze? 
Emozionante, spontanea, simpatica. Non mancano i momenti divertenti: io che mostro le tanto cercate scarpe quando scendo dall’altare,  il prete che mi tira il microfono sul naso, io e Luca che ci coccoliamo. Bellissima, ecco.
Che location hai scelto per il ricevimento? 
Un ristorante moderno e pieno di vetrate..volevamo una festa che fosse principalmente bianca, con tante candele a riflettere la luce, in un ambiente moderno ed informale.
 
Che titolo daresti al tuo album di nozze? 
La favola. Perché è così che mi sento da quando stiamo insieme: dentro la fiaba migliore e non avevo mai osato immaginare tanto per me e perché la cornice che ospita i nostri scatti è davvero da favola.
 
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno? 
Vorrei aver perso meno kg gli ultimi due giorni: il bustino mi stava largo. 
Vorrei che il ristorante avesse davvero rispettato la mia volontà e non avesse aperto il buffet tanto presto.
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare? 
La mia testimone, Susanna, una sorella più che un’amica: sempre presente, sempre paziente e mio marito che nonostante i miei isterismi da sposina mi è stato vicino, come sempre, cercando di calmarmi e infondermi la serenità che solo lui riesce a trasmettermi. 
E, last but non least, la Claudia: quanta pazienza!!!



Molto, molto romantico il matrimonio di Elisa. Sono rimasta affascinata dalle foto che Elisa ha pubblicato sul suo profilo FB, ma questa è quella che più di tutte mi emozionata: Elisa e la sua mamma, che ho coinvolto per fare una piccola sorpresa alla sposina… 

 
Elisa,
finalmente il tuo sogno si è coronato.
Vola figlia mia, sii felice e che la vostra vita sia sempre unita da una solo una parola…..AMORE!
Coltivala, falla crescere, per sentire sempre la magia nei vostri cuori.
Con affetto e amore,
la tua Mamma

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amicizia, favola d'amore, matrimonio, Wedding

*C’era una volta…*

Lara e Marco
 7 ottobre 2000

Vi avevo già parlato di Lara, come testimone e damigella di un’altra favola d’amore, quella della mia Amica Giovanna.
Oggi è Lara, la protagonista della Favola d’Amore che vi presento.
Ero davvero curiosa di leggere il suo racconto. Perché lei è unica!
Ho avuto la fortuna di incontrarla lo scorso agosto, un mini raduno e.mo.zio.nanti.ssimo.
E tra poco sarà il suo DODICESIMO Anniversario di Nozze! Auguri cara!

Quando e come vi siete conosciuti e quando avete deciso di sposarvi? 
Noi ci siamo conosciuti all’asilo (abbiamo frequentato la stessa classe per tutta la scuola materna), ma io non mi ricordo molto bene di lui… Poi ci siamo persi di vista, per ritrovarci ormai ventenni a frequentare gli stessi locali… Dopo un mese che eravamo insieme abbiamo fissato la data (solo ipoteticamente perché era il 06 maggio del 2000).

I preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? 
Io sono stata la prima del gruppo di amici a sposarmi, per cui non avevo modo di “scopiazzare” le idee altrui e mi son fatta trascinare dall’istinto  facendo tutto a modo mio.

Hai avuto difficoltà nell’organizzazione? 
Difficoltà di tutti i tipi! Dalla madre della sposa quasi ricoverata due giorni prima delle nozze, alla fidanzata del mio testimone che lo molla la mattina delle nozze… diciamo che ci siamo divertiti a tener movimentata la situazione… ad ogni modo, nulla di insormontabile!

La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento? 

Abbiamo girato due o tre atelier e non mi son provata nulla. Io sono diciamo “morbida” e mi sono sentita molto a disagio nei vari atelier, finché mi sono letteralmente buttata dentro ad un negozio di abiti da sposa e cerimonia sartoriale. 
Ne ho presi due per la prova, il primo mi piaceva un sacco, ma con il secondo è stato amore a prima vista!!! Alla prima prova dell’abito invece sono andata in crisi, non mi piaceva, non lo volevo più. 
Ho pianto e mi sentivo disperata. 
La settimana dopo son tornata ed è stato di nuovo amore. Credo fossero gli isterismi da futura sposa!

Quali fiori hai scelto e perché? 
Ci siamo sposati nella Cappelletta della nostra Parrocchia, molto piccola e molto colorata, per cui abbiamo scelto le rose avorio abbinate all’uva nera. 
Alla fine della cerimonia non era rimasto nemmeno un chicco d’uva!!

Arriva il giorno tanto atteso e… come ti senti? 
Sono felice, ho dormito bene, ho fatto colazione con le amiche e poi trucco e parrucco con la testimone. Tutto liscio insomma (tranne l’inconveniente testimone di cui sopra).

Cosa hai provato quando hai visto tuo marito? 

Era emozionatissimo, tutto rigido e… bellissimo!!!!

Come descriveresti la tua cerimonia di nozze? 
In chiesa è stato molto bello ed emozionante, l’amico-diacono che ha concelebrato la nostra cerimonia era “alla sua prima volta”, per cui agitatissimo. Il parroco era nostro amico da sempre. 

Credo sia stata la cerimonia più lunga della storia, per via dei tantissimi canti.
In quel periodo io facevo ACR (ndr Azione Cattolica Ragazzi) ed i bimbi hanno portato l’offertorio e poi, a sorpresa, mi hanno letto una lettera e mi hanno regalato dei fiori (emozionata io!)
All’offertorio abbiamo portato in dono delle rose per ringraziare le nostre famiglie che ci hanno accompagnato, poi allo scambio della pace, Marco ed io abbiamo portato le rose, ognuno alle rispettive mamme, per ringraziarle.

Mi sono molto emozionata e anche molto divertita!
Che location hai scelto per il ricevimento? 
Abbiamo scelto un normale ristorante (al tempo non era così facile trovare il catering per la villa), ma che avesse uno stile rustico con un bel giardino esterno per l’aperitivo… invece il tempo è stato tiranno ma, perlomeno, abbiamo utilizzato il rustico per le foto (tutte all’interno).

Che titolo daresti al tuo album di nozze? 
“Ma quanto abbiamo riso?”
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno? 
Sicuramente il tempo (meteorologico)! Non siamo riusciti a fare nemmeno una foto all’esterno e per quella di gruppo ci siamo inventati una nuova prospettiva (grazie alla splendida fotografa).
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare? 
Innanzitutto la mia splendida amica-testimone che quel giorno è stata insostituibile. Dalla colazione del mattino fino alla notte, quando ci ha accompagnato all’aeroporto, nonostante fosse stanchissima. 
E la mia nonna che non ha mai mollato: se n’è andata a letto alle 3 di notte per non perdersi nulla.

Questa favola sarebbe stata perfetta su un bellissimo foglio di carta. Le foto, non ancora digitali, mi hanno fatto fare un tuffo nel “passato”, con quel profumo unico degli album classici.
La semplicità, a mio parere, è sempre lo stile perfetto di ogni Wedding.
Lara era splendida. Il suo sorriso. La luce dei suoi occhi.
Me la sono immaginata, quel giorno. 
Ti auguro di continuare il tuo cammino d’amore, ogni giorno è un “ricominciare” da dove eravamo rimasti. Passione, istinto e un pizzico di follia (che non ti manca). E tu sai perché.
Ti voglio bene,

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*C’era una volta…*

La favola d’amore di Alessandra e Stefano
*29 maggio 2009*

Questa è la favola d’amore della mia Amica e Colleghina Ale, a cui voglio tantissimo bene.
E’ una persona speciale, con un grande cuore. Con lei, condivido ogni giorno “le fatiche lavorative”! Con lei, ho condiviso tantissimi momenti importanti della mia vita. Perché lei è una di quelle che “quando hai bisogno”, c’è!
Con il suo solito entusiasmo, mi ha scritto la sua lunghissima storia, iniziata quasi 18 anni fa… E che Amore! E che Wedding!
Cara Alessandra, come e quando vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti all’oratorio di Taccona (il nostro paesino) nell’autunno del 1994, quando lui ha iniziato a far parte della mia compagnia di amici. A quel tempo ero appena uscita da una storia importante con un mio coetaneo e quindi non cercavo nessuno in particolare, guardavo tutti con amicizia. Con l’arrivo della primavera il mio cuore ha ricominciato ad aprirsi e mi sentivo pronta per innamorarmi nuovamente, e attendevo che arrivasse un segno che mi facesse capire quale fosse il ragazzo giusto. E a fine marzo lui, Stefano, un ragazzo educato, discreto e timido, di cui quasi non mi ero accorta, si è fatto avanti e, tramite l’amico comune Davide, nonché mio miglior amico di allora, si è dichiarato e ho deciso di accettare la sua corte e di “mettermi insieme a lui”. Lui aveva 16 anni e io 18, quindi molti non avrebbero scommesso sulla nostra storia, in primis i nostri genitori, ma noi eravamo determinati a volerci conoscere e frequentare.
Stefano era riuscito a farmi scattare la scintilla!
Ricordo ancora quella sera del 28 marzo, in cui Davide mi disse quanta gioia aveva provato Stefano quando lui gli aveva comunicato che il mio era un “sì”! Appena l’ho saputo, sono uscita di casa con il diluvio e il maglione bianco per correre da Stefano, che stava uscendo dal catechismo; ricordo il suo sguardo di intesa e il suo grande ombrello per ripararci dalla pioggia e dagli sguardi indiscreti dei curiosi, che osservavano il nostro romantico lunghissimo meraviglioso primo bacio sui gradini della chiesa (la stessa in cui quattordici anni dopo ci saremmo sposati!). “Sentii le campane” anche se in quel momento non stavano suonando, il mio cuore batteva a mille (forse perché già sentiva che era l’inizio di una favola…) e credo che, davvero, se non fosse stato per il suo forte braccio che cingeva il mio fianco, sarei svenuta!


Siamo cresciuti insieme, fra gioie e dolori, sempre uno accanto all’altra! 
I giri in motorino, le uscite proibite, le esperienze come Animatori all’oratorio feriale; la gita a Nervi e finalmente il primo “TI AMO” , le vacanze con gli amici, i mille film visti a casa, accoccolati sul divano, la prima volta per entrambi.. La mia patente con la prima uscita per festeggiare S. Valentino…  e i viaggi alla ricerca di un rifugio d’amore solo per noi! 
E proprio in uno di quei viaggi, il 18 novembre del 2008, quando oramai convivevamo da poco più di sei mesi, quando oramai il nostro nido d’amore c’era, viaggiando verso l’Austria mi ha finalmente chiesto se volevo sposarlo e abbiamo deciso la data!! Il 29 maggio… il sogno sarebbe diventato realtà! Per sempre!

Quindi ti sei immersa nei preparativi: ti sei fatta aiutare o hai organizzato tutto da sola? Hai trovato delle difficoltà?
I preparativi per il matrimonio li ricordo con grande gioia e partecipazione da parte di entrambi, per curare ogni minimo dettaglio. Solo io e lui per creare una festa a sorpresa per tutti!
Nel nostro raccoglitore mettevamo tutte le idee che ci venivano in mente e le belle proposte che ci arrivavano o che scoprivamo dai giornali, in cartelline divise per tema (organizzatissimi!). La sera lo sfogliavamo e, calendario alla mano, decidevamo via via le proposte che ci piacevano fino ad arrivare al puzzle finale! Nessuna difficoltà perché sceglievamo tutto insieme, una cosa alla volta senza farci prendere dall’ansia! La chiesa, la location, il fotografo e il fiorista, l’auto, la musica, le ambientazioni, il menù, le bomboniere, i confetti… E grandi soddisfazioni a pensare a tutti i dettagli per la partecipazioni, i tavoli, il libretto della cerimonia, il tableau (la cosa più difficile!), l’angolo del pensierino, le frasi d’amore come segnaposto, che a nostro parere dava quel tocco romantico e chic tutto insieme… tutto caratterizzato dal nostro nastro di raso lilla!

 
Il risultato, a nostro parere e a dette di tutti gli ospiti, è stato meglio di quanto ci immaginavamo, grazie sicuramente innanzitutto ai fornitori scelti: la Sig.ra Amalia della location, il fiorista Federico, il fotografo Angelo, i musicisti Matteo e Alessandro, Barbara l’agente di viaggio. Ed in ultimo, ma non per importanza, il Sacerdote scelto: Don Fulvio. Senza di loro il nostro sogno non sarebbe diventato così bello nella realtà!
Ma grazie soprattutto alle emozioni che ci hanno fatto vivere le nostre famiglie, gli amici e i parenti venuti da vicino e da lontano per festeggiare insieme il coronamento del nostro amore!

La scelta del tuo abito: cosa ricordi di quei momenti?
Ho condiviso con gioia questo momento con mia sorella, ho provato molti abiti in diversi posti, ma alla fine è prevalsa la passione per il primo, dello stilista Carlo Pignatelli: corpetto/top avorio scollato, luminoso, ampia gonna con coda e velo. Una vera sposa-principessa! Così come mi sentivo nel mio cuore!

Quali sono i fiori che avete scelto e perchè?
Abbiamo scelto le rose bianche, simbolo di purezza e semplicità, raccolte in bellissime composizioni, sempre sapientemente avvolte con il nostro elegante nastro di raso lilla…

Arriva quindi il giorno tanto atteso e…?
Non dimenticherò mai il primo pensiero alla mia mamma “il mio Angelo”, il mio papà emozionato, mia sorella che mi seguiva e supportava in ogni cosa e lo sguardo emozionato di mia zia Angela. Ma io… io non vedevo l’ora di vestirmi e correre da lui!!
Poi l’arrivo dei parenti e degli amici, le foto e l’accoglienza in giardino, il piccolo Luca che, meravigliato e sorridente, urlava”LA SPOOOOOOSA”, l’uscita di casa con mio padre (fighissimo!) con gli occhiali da sole che guidava tremante – la sua prima volta alla guida di una Porsche – rischiavamo di montarci la testa!?! No, non c’era il tempo… La chiesa era ormai dietro l’angolo… Dio che emozione!
Siamo arrivati, accolti da un bellissimo applauso.. papà mi ha aperto la portiera dell’auto, tutti sono corsi in chiesa, un soffio di vento ha spostato il velo e un raggio di luce ha illuminato il mio viso, un rapido sguardo e mano nella mano abbiamo salito quei tre scalini (che, seppur conoscessi bene, speravo non facessero scherzi)…
Davanti alla porta d’ingresso della nostra Chiesa, un attimo di religioso silenzio… il mio sguardo subito a cercare il suo laggiù! Un cenno di mia sorella (la mia testimone) ed ecco che partiva la musica solenne dell’organo e il mio cuore iniziava a battere all’impazzata!

Cosa hai provato quando hai visto Stefano, il tuo futuro marito?
Appena varcato l’ingresso l’ho visto lì in fondo… bellissimo… in trepidante attesa! Ricordo il suo sguardo emozionato e la mia felicità all’apice, tanto che una parte di me avrebbe voluto raccogliere l’abito per correre da lui e tuffarmi tra le sue braccia!!
Ma ho preferito ascoltare la voce della parte più posata di me e percorrere quella lunghissima navata al braccio di mio padre, con il passo lento e ritmato così come richiedeva il cerimoniale, tutti con gli occhi puntati sulla sposa, ma io non avevo occhi che per lui…il mio futuro sposo!!  
 
Che emozione! Come descriveresti la tua cerimonia?
La solenne cerimonia è stata bellissima sentita e partecipata: il prete ha fatto un’omelia inaspettatamente vicina al nostro vissuto, e noi sentivamo l’emozione dei parenti e degli amici che ci circondavano e continuavamo a lanciarci sguardi felici e complici.
     

Quale location avete scelto per il vostro ricevimento?
Per festeggiare il coronamento del nostro sogno abbiamo pensato che la giusta location poteva essere solo un castello, ma doveva essere elegante, romantico e rustico al contempo per far vivere ai nostri ospiti una serata magica, al top, ma al contempo a proprio agio ed in piacevole compagnia! Il Castello di Pomerio ci è quindi sembrata la location adatta a soddisfare tutte le nostre esigenze.

Che titolo daresti, oggi, al tuo Album di Nozze?
Invecchia insieme a me, il meglio deve ancora venire (George Sand): la stessa frase scelta come segnaposto per il nostro tavolo.

C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?

Nulla! Avrei solo voluto durasse di più! E forse sposterei di un giorno la partenza del nostro viaggio di nozze, per poterci trattenere un pò di più con i parenti giunti da lontano.
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Tutti coloro che ci hanno aiutato a rendere quel giorno speciale ed indimenticabile.

Ma, in particolare, voglio ringraziare il mio cuore.. che dal primo bacio non ha ancora smesso di battere per il mio Stefano! 


Beh, io c’ero! C’ero! Ero tra gli invitati con mio marito e mio figlio Riccardo, il nostro primo Wedding in tre! Non posso aggiungere molto, se non che è stato un matrimonio davvero bello, elegante, romantico, partecipato, emozionante. La cura dei dettagli era perfetta. Il lilla ha dato un tocco di “AleFrancy” a tutta la giornata.

Carissimi Amici,
Vi auguro di continuare questo cammino come solo voi sapete fare.
E, soprattutto, vi auguro di realizzare tutti i Sogni che avete nel cuore.
Perchè ve li meritate. Davvero.
Vi voglio molto bene,

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*C’era una volta*

Francesca e Alessandro
*3 giugno 2011*
La sposina di oggi è Francesca, un’altra mia amica blogger (ma quante ne ho??). E questo è il suo matrimonio, che ha da poco compiuto un anno. Auguri!

Quando e come vi siete conosciuti e deciso di sposarvi?
Ci siamo conosciuti nel 2008, all’oratorio del paesello..lui era uno degli organizzatori del torneo notturno di calcio,  io una spettatrice.. In realtà era/è amico di mio fratello da anni, una di quelle persone che incroci sempre, ma che non consideri molto… fino a quel giorno almeno.
Ci conosciamo a Maggio, a fine Luglio ci mettiamo insieme, l’ottobre del 2009 andiamo ufficialmente a vivere insieme. 
Di matrimonio si parlava, ma come di una cosa futura: faremo, vedremo..
Nel maggio 2010 un sabato sera a letto mi guarda e mi dice “domani andiamo dal parroco”..io cado dalle nuvole, e perché? “Per vedere di sposarci!”.
La mia proposta è stata fatta DOPO essere andati dal Parroco, chiedendomi “ma tu volevi sposarmi vero?” Sì, lo so che state ridacchiando..ma lui è fatto così!
I preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? Hai avuto difficoltà?
Per i preparativi abbiamo provato, e siamo anche stati discretamente bravi, a far da soli. L’unica cosa che ho dovuto fare da sola è scegliere i fiori, o meglio andare dalla fiorista..a lui avevo mostrato qualche foto e gradiva. Alcune cose hanno richiesto aiuto, come i coni per i coriandoli e
i fiocchi per le auto..oltre ad alcune cose hand-made preparate da mia madre.
La difficoltà più grande è stata proprio col Parroco.. all’inizio siamo stati da quello del paesello dove abbiam vissuto tutta la vita, dove abbiam preso tutti i Sacramenti, ma si poneva la difficoltà (che nessun altro mi ha poi confermato, ma forse va da Parrocchia a Parrocchia) della nostra residenza: uno dei due avrebbe dovuto riportarla lì, con tutta la burocrazia che ne consegue. Ecco, siamo stati dal Parroco del paese dove ci siamo trasferiti, ci ha accolto senza difficoltà e ci ha fatto sentire molto bene accetti. Inutile dire che siam stati da lui.

La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento?
Sono andata a sceglierlo con mia madre e mia cognata. Ne ho provati un po’ ma nessuno era “lui”.. poi quando stavamo per dire “torneremo un’altra volta” mia cognata ha visto in vetrina un vestito molto carino e mi fa..”già che sei qui provalo..uno più uno meno!!” inutile dire che poi è stato il vestito prescelto.. 


Quali fiori hai scelto e perché?
Ho scelto le gerbere, bianche e gialle: assomigliano molto a uno dei fiori che amo di più, le margherite, e il bianco e il giallo sono stati i “colori chiave” del matrimonio. Senza strafare, ma mi piaceva l’idea di un filo conduttore.


Arriva il giorno tanto atteso e…?
..e ho sonno!! Sono andata a dormire a mezzanotte, alle sei un’agitatissima madre mi ha buttata giù dal letto. Ho fatto la doccia, siamo andate dalla parrucchiera e dall’estetista che ci ha truccate..
Mia madre era davvero in modalità “ansia e agitazione”, io molto meno. E non lo dico per tirarmela, ma davvero! Forse perché io mi sentivo già un po’ “moglie” anche prima vivendo con lui..non so.
  
Cosa hai provato quando hai visto tuo marito?
Un po’ di delusione..ma solo per l’abito eh! Io me lo immaginavo con completo grigio scuro, cravatta verde e camicia bianca e invece aveva completo blu scuro, cravatta chiara e camicia bianca.
A parte questa mia idea sbagliata (in realtà, mi aveva depistata lui) era bellissimo! Mi ha fatto sorridere vederlo un po’ agitato, ma lo capivo perché iniziavo a esserlo anche io.


Come descriveresti la tua cerimonia di nozze?
Eh..bella domanda. Tutti l’hanno molto lodata, bravo il Parroco bravo il Coro.. io non ne ho memoria. Continuavo a pensare “oddio dopo devo leggere, oddio dopo devo leggere” e non son riuscita a seguire. E ho scoperto dopo che lo stesso l’ha fatto lui..


Che location hai scelto per il ricevimento?
Abbiamo scelto un ristorante a conduzione familiare, in collina, che anche se non è un ristorante “da matrimonio” come può esserlo una villa ci ha convinto al matrimonio della mia testimone(anche lei ha fatto il ricevimento lì). La sala ampia, il personale davvero perfetto, avete presente quando vi si dice “siamo a Vostra disposizione”? Lì posso dire che lo sono veramente. Anche loro hanno contribuito davvero alla riuscita della giornata.



Che titolo daresti al tuo album di nozze?
Eh, tasto dolente..non lo abbiamo ancora fatto. Non avendo grandi budget abbiamo scelto uno che il fotografo lo fa per grande passione, abbiamo un cd con tutte le foto e l’album è da fare, ma per ora rimandato a tempi migliori. Ad ogni modo, lo intitolerei “Tenendomi“, come la nostra canzone!
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?
Si, l’estetista che mi ha truccato.. non mi è piaciuta moltissimo, non era la stessa con cui avevo già fatto alcune prove, e nonostante gli appunti all’inizio mi ha truccato talmente tanto gli occhi che sembravo una che aveva fatto a botte la sera prima. Giuro che quando mi son vista nello specchio mi è venuto da piangere..meno male che poi l’ha molto alleggerito..io non son tipa da trucco pesante, e non avrei voluto stravolgermi proprio quel giorno che era tutto con il nostro stile.

Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Mia madre certo, per la passione che ha messo nell’aiutarmi con i dettagli creativi per cui io sono proprio negata. Mio padre che ha ridipinto e sistemato il portico dove c’è stato il rinfresco pre-cerimonia. Mio fratelloche ha preparato il rinfresco… anche se poi ne abbiamo avuto ancora per due giorni di cibo!
I miei Suoceri perché hanno fatto mio marito J
Ma anche le mie Amiche, perché ci hanno messo davvero impegno, mi hanno fatto delle sorprese stupende che mi hanno davvero lasciato un segno sul cuore. A parte la mia Testimone già sposata, per le altre spero di aver presto l’occasione di ricambiare.



Grazie Francesca per il tuo racconto. 
Non sei la prima che mi segnala la difficoltà nei rapporti con il Parroco. Cosa che mi lascia sempre un po’ amareggiata, perché un matrimonio, proprio per la sua importanza e valore cristiano, andrebbe sempre e solo difeso. Mi spiace anche che per la tua agitazione non ti sia rimasto un “ricordo” ben definito della cerimonia ma ti ho immaginata… mentre eri presa dall’ansia della lettura. Coraggiosa, non tutte se la sentono di leggere per la propria cerimonia di nozze.
E bellissimo il messaggio da parte delle tue amiche. Sentirle vicine è importante, ti danno carica e ti fanno sentire “fortunata”.
Continuate così, nella vostra semplicità e nel vostro Amore, così puro, così vostro.