emozioni

*Un arcobaleno di colori*

Non ci sono dubbi: da tempo, siamo fan e avidi consumatori dei prodotti Crayola.

Abbiamo iniziato dai semplici pastelli, pastelli a cera, gessetti e pennarelli lavabili… e relativi album da colorare, con tanto di adesivi, la vera passione di mio figlio Riccardo.

Poi, siamo passati alle tempere a dita, che hanno riscosso un vero successo…

Era un caldo pomeriggio di luglio, ci siamo messi sul balcone, abbiamo predisposto un foglio di carta gigante, messo le tempere in piattini di plastica e dato via libera alla fantasia.
E’ stato bello vederli in azione: prima nello sperimentare i colori con le dita, le mani, i piedi.. per finire con un fantastico body painting.
Potete immaginare come erano “colorati” alla fine della sessione!
Così quando Iolanda e Marianna di FattoreMamma mi hanno contattata per chiedermi se volevo testare dei prodotti Crayola, non ho esitato, perché è un brand che mi piace, di cui mi fido e che mi ha regalato tante emozioni.
Appena il corriere ci ha consegnato il pacco, ero davvero curiosa di scoprire quali prodotti ci erano stati riservati.
Ve li presento:
 
Questa è una lavagnetta musicale che stimola la coordinazione visiva e manuale e il ritmo, adatta ai bimbi dai 2 anni in su. Appena Ludovica ha capito che colorando e premendo sulla superficie si attivava la musica, ha fatto un urlo, ed è stato un mix tra “pasticci & graffiti” multicolor, e qualche piroetta danzante!!
Abbiamo poi scoperto che si possono modificare gli strumenti, il ritmo e anche il volume è regolabile.
Inoltre c’è un cassetto “segreto” dove mettere i pastelli a cera!
Il secondo prodotto si chiama “Il mio Risodò”: una valigetta contenente una pasta da modellare a base di farina di riso: senza glutine! quindi adatta soprattutto a quei bimbi che hanno problemi di intolleranza o sensibilità al glutine.


Ci siamo divertiti a stendere la pasta con il rullo, creare le forme allungate con l’estrusore con formine e provare tutti gli stampini colorati! 
Inoltre, ci sono dei rulli a forma di ovetto che diventano pratici contenitori per conservare la pasta già modellata, evitando che si secchi.
Ed infine abbiamo scoperto le mini pagine da colorare, che hanno dimensioni molto piccole e quindi sono facilmente pratici: si mettono nella borsa, nello zaino, in macchina… All’interno ci sono 80 schede da colorare in base al personaggio Disney prescelto e 6 minipennarelli lavabili Crayola.
Noi li abbiamo provati sabato sera, quando siamo usciti a cena, e devo dire che hanno tenuto impegnati i bimbi il tempo necessario per farci gustare la pizza!
Ma ogni pomeriggio, i bimbi mi richiedono le schede per poterle colorare.
E voi? conoscete il coloratissimo mondo Crayola? Quali prodotti avete comprato, che mi suggerireste di provare?

Sento che Babbo Natale ci porterà ancora qualche sorpresa firmata Crayola.
Del resto, che mondo sarebbe… senza colori????

Grazie a Fattore Mamma e Crayola per averci regalato questi momenti divertenti!

POST SPONSORIZZATO
emozioni

*La letterina di Babbo Natale va in Lapponia*

Carissime Mamme,
il Natale è alle porte… e io ne sento già il profumo!
Per questo motivo, oggi vi presento una bellissima iniziativa.


Si chiama MINI GOES to SANTA CLAUS e vi spiego come funziona.
Fate scrivere una letterina ai vostri bambini con elencati 3 desideri (con nome-cognome del vostro bambino e indirizzo postale) e mandatela alla mia amica Lara, 

lara.tomanin@rfgroup.conc-bmw.com


Aiuterete così MINI a vincere una sfida da Guinness World Record per il maggior numero di desideri portati a Santa Claus. 

Avete capito bene.
Le letterine saranno portate e consegnate davvero a Rovaniemi in Lapponia e i vostri bimbi riceveranno una risposta da Babbo Natale!


Allora, cosa aspettate? Avete tempo fino a domani pomeriggio (ore 16.00).


Potete mandare la letterina via mail e la trascriverà Lara per voi. Oppure potete scaricare e compilare gli esempi ufficiali, scansionarli e mandarli via e-mail.

Per scaricare la letterina “wishlist”: download

Per la delega: download

Forza, Lara vi aspetta… E anche Babbo Natale, eh!!!

!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=”//platform.twitter.com/widgets.js”;fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,”script”,”twitter-wjs”);

emozioni, mamma

*Il Club delle Mamme….approssimative*

Questo post è dedicato al Premio Cuore di Mamma che ho ricevuto da Grazia, che ringrazio e mi ha colta del tutto impreparata.

Come al solito, il tempo che ho da dedicare alla lettura degli altri Mommies Blog è davvero inesistente. 
Non potete capire la fatica che faccio per “stare al passo” con tutte le iniziative.
Non potete immaginare quanto vorrei interagire nei commenti e nei forum.
Ma non ce la faccio. 
Allora mi prendo questo Premio, perché effettivamente mi sento abbastanza così, nella gestione delle mille cose da fare.

Tipo ora, che mentre sto cercando di scrivere questo post, sento i miei Stellini che stanno giocando insieme e, dal casino che fanno, stanno anche distruggendo la mansarda, e mi chiamano millevoltemille per chiedermi di salire a fare la casina con i Lego o fare una partita al mini calcetto.
Loro che mi rubano il cuore, che mi fanno sorridere, che mi fanno preoccupare, che mi fanno anche arrabbiare, eh!!
Stanno crescendo troppo in fretta. Insomma, lo so che è normale, ma ogni tanto il tempo lo fermerei.
Come quando prendo la manina della mia Luvi e la sento ancora soffice e cicciosa come quella dei bimbi piccoli.
O come quando osservo il mio Richie, che ora fa un sacco di discorsi semi seri. Che se non lo ascolti, mi ribatte la predica che gli faccio quando lui non ascolta me. Che cerca sempre il confronto con l’altro maschio della casa [da quando va alla scuola materna, è in fissa con questa distinzione tra maschi e femmine #sapevatelo.]

Quante volte, prima di collassare nel sonno, ripenso alla giornata, agli errori commessi, alle parole non dette. Tutte vorremmo essere “perfette”. Ma ho capito e imparato che forse la perfezione sta proprio nel fermarsi, confrontarsi, riflettere. Aspirando sempre a fare meglio, per i nostri tesori, la nostra famiglia, e soprattutto per noi stesse.
E per citare D.W. Winnicott “La differenza tra una madre buona e una cattiva non sta nel commettere errori, ma in ciò che si fa degli errori commessi”.

Ecco che con piacere, passo il Premio ad altre Mamme che stimo e che fanno parte, ormai, della mia vita virtuale:

Lara e Giovanna
che hanno creato questo blog, partendo dalle loro esperienze di vita, dalla loro voglia di diventare mamme, coinvolgendo tantissime di noi alla disperata ricerca della famosa pennuta. Hanno creato un gruppo bellissimo, in cui il confronto è quotidiano, anche grazie al gruppo su FB.

Alessandra
con il suo sito e la sua passione dei viaggi per la family, al completo! Quello che mi ha colpito, fin da subito, di lei è che riesce ad organizzarsi tra lavoro, famiglia, casa, Rospetto, e peloso totalmente da sola. Con le sue forze. Forse lei tanto approssimativa non è, ma a me piace coinvolgerla in queste “staffette”…

Ilaria
Così colgo l’occasione anche per presentarvi il suo nuovo blog. Lei è la mamma fashion per eccellenza. Anche lei si divide tra casa, lavoro, marito ipersportivo, nanetti e pelosino. Ma non la vedrete mai con un accessorio fuori moda o fuori luogo.

Paola
Lei è una delle mamme che seguo dall’inizio. mi diverte quando racconta le avventure con il suo Mr. Simpatia. Spero di regalarle un sorriso, in questa giornata un po’ “triste”.

Mara
Lei è un vulcano. Non si ferma mai. La conosco da quando sono piccola, anche se non ci frequentiamo. Era già solare e pazzerella allora, ma la sua carica e creatività sono davvero coinvolgenti.

Passate a leggerle, sono certa che troverete tanti istanti condivisi e tante emozioni da conservare nel cuore.

running

*Correte e… tremate!!*

Ero una runner. Mezzofondista.
Serie, devota, precisa, competitiva, testarda, quasi odiosa.
Ho corso la mia prima gara a 11 anni. Una campestre che sembrava interminabile, sotto la pioggia, nel fango.
Arrivai quarta. Ho continuato per anni, perché accidenti, correre mi piaceva.
Andavo a scuola e quando tornavo mi sparavo dalle 2 alle 3 ore di allenamento, every day. 
Sabato o domenica gareggiavo. 
{ovviamente la mia è stata un’adolescenza decisamente atipica, con tutto quello che comporta…}
Era il 1991, un anno che per me è stato magico. Ho fatto tantissime gare, ho collezionato tante vittorie e raggiunto 3 limiti cronometrici per i Campionati Italiani: negli 800 mt., nei 1.500 mt. e nei 3.000 mt.
Il mio allenatore mi iscrisse ai 3 km. E li vinsi. Era il 29 settembre. Una serata magica. Una vittoria tutta mia.
E poi, il buio. Ho mollato. La più grande cazzata della mia vita. Lo giuro e solo io so quanto me ne sia pentita.
Ma non ci posso fare nulla. La corsa è “inside me”. Ce l’ho nel sangue. E’ il mio tatoo invisibile.
Così, la scorsa primavera, ho ripreso. Pian piano. Prendendomi in giro, sentendomi una perfetta idiota. Vecchia, appesantita, lenta. Tremendamente lenta. Ma dove vado????
Ho però scoperto di non essere sola. Ci sono tanti runners in questo mondo web, che si tengono in contatto, si aggiornano sugli allenamenti, sulle competizioni, sulle distanze e i tempi ottenuti. E tra questi, alcune mamme speciali.
Silvia e Simona, in primis. Che già stimavo come Blogger professioniste, e che ora stimo ancora di più perché hanno una storia e corrono. Corrono forte, eh! (si beh, Silvia è momentaneamente “zoppa”, ma speriamo si rimetta presto!)
Queste due Donne hanno creato un hastag bellissimo: #runningformommies, che ora è diventato anche un gruppo su Facebook 
con ben 90 mamme runners iscritte.
E questo è il nostro logo:
Infine, c’è una runner speciale, Anne, che è la nostra “lepre”. Colei a cui aspirare, per chi ci crede davvero. Colei da battere. Per me, Anne è un idolo. Stimo la sua caparbietà e la sua voglia di correre, che traspare in ogni sua parola.
Perché siamo fidanzate, compagne, mogli e mamme. Tanto Mamme. E Donne. Soprattutto Donne. E ognuna di noi ha la sua motivazione, quello stimolo per varcare la soglia e iniziare la corsa del giorno.
Io ho un grande sogno: correre una maratona. 
Ma gli step per arrivarci sono tanti. E quindi per ora, punto alla mezza.
Quando posso, dopo l’ufficio, mi fermo al parco (della serie che se vedete una che si cambia in macchina, ecco, ciao, quella sono io!) e mi sparo tutti i km che posso.
Non ho mai molto tempo a disposizione, anche perché è tempo che non dedico ai miei figli e mi sento sempre un po’ in colpa. Però ho bisogno di questa dose di endorfine e di emozioni* che provo. Che quando ho finito, ho le gambe dure, il fiato corto, ma quanto sto bene?
[* tanto per intenderci, ecco quali sono le emozioni che vorrei provare!!]

Mamme, se volete provarci, se volete ritagliarvi un po’ di tempo, per spezzare la routine quotidiana, se volete cimentarvi in qualcosa di veramente unico e tutto vostro, unitevi. Provateci.
Sempre con la testa e ben attrezzate, a partire dalle scarpe. [mi capita spesso di incrociare altre runner e quando vedo che corrono con le Superga o le Converse All Star, mi viene male!].
E state connesse, perché sento che ci saranno presto nuove idee e progetti.
Runners siete avvisati: correte e… tremate! Le Runningformommies sono arrivate!!!

Di seguito, i contributi della altre Running Mommies: