amicizia, favola d'amore, matrimonio, Wedding

*C’era una volta*

Francesca e Alessandro
*3 giugno 2011*
La sposina di oggi è Francesca, un’altra mia amica blogger (ma quante ne ho??). E questo è il suo matrimonio, che ha da poco compiuto un anno. Auguri!

Quando e come vi siete conosciuti e deciso di sposarvi?
Ci siamo conosciuti nel 2008, all’oratorio del paesello..lui era uno degli organizzatori del torneo notturno di calcio,  io una spettatrice.. In realtà era/è amico di mio fratello da anni, una di quelle persone che incroci sempre, ma che non consideri molto… fino a quel giorno almeno.
Ci conosciamo a Maggio, a fine Luglio ci mettiamo insieme, l’ottobre del 2009 andiamo ufficialmente a vivere insieme. 
Di matrimonio si parlava, ma come di una cosa futura: faremo, vedremo..
Nel maggio 2010 un sabato sera a letto mi guarda e mi dice “domani andiamo dal parroco”..io cado dalle nuvole, e perché? “Per vedere di sposarci!”.
La mia proposta è stata fatta DOPO essere andati dal Parroco, chiedendomi “ma tu volevi sposarmi vero?” Sì, lo so che state ridacchiando..ma lui è fatto così!
I preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? Hai avuto difficoltà?
Per i preparativi abbiamo provato, e siamo anche stati discretamente bravi, a far da soli. L’unica cosa che ho dovuto fare da sola è scegliere i fiori, o meglio andare dalla fiorista..a lui avevo mostrato qualche foto e gradiva. Alcune cose hanno richiesto aiuto, come i coni per i coriandoli e
i fiocchi per le auto..oltre ad alcune cose hand-made preparate da mia madre.
La difficoltà più grande è stata proprio col Parroco.. all’inizio siamo stati da quello del paesello dove abbiam vissuto tutta la vita, dove abbiam preso tutti i Sacramenti, ma si poneva la difficoltà (che nessun altro mi ha poi confermato, ma forse va da Parrocchia a Parrocchia) della nostra residenza: uno dei due avrebbe dovuto riportarla lì, con tutta la burocrazia che ne consegue. Ecco, siamo stati dal Parroco del paese dove ci siamo trasferiti, ci ha accolto senza difficoltà e ci ha fatto sentire molto bene accetti. Inutile dire che siam stati da lui.

La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento?
Sono andata a sceglierlo con mia madre e mia cognata. Ne ho provati un po’ ma nessuno era “lui”.. poi quando stavamo per dire “torneremo un’altra volta” mia cognata ha visto in vetrina un vestito molto carino e mi fa..”già che sei qui provalo..uno più uno meno!!” inutile dire che poi è stato il vestito prescelto.. 


Quali fiori hai scelto e perché?
Ho scelto le gerbere, bianche e gialle: assomigliano molto a uno dei fiori che amo di più, le margherite, e il bianco e il giallo sono stati i “colori chiave” del matrimonio. Senza strafare, ma mi piaceva l’idea di un filo conduttore.


Arriva il giorno tanto atteso e…?
..e ho sonno!! Sono andata a dormire a mezzanotte, alle sei un’agitatissima madre mi ha buttata giù dal letto. Ho fatto la doccia, siamo andate dalla parrucchiera e dall’estetista che ci ha truccate..
Mia madre era davvero in modalità “ansia e agitazione”, io molto meno. E non lo dico per tirarmela, ma davvero! Forse perché io mi sentivo già un po’ “moglie” anche prima vivendo con lui..non so.
  
Cosa hai provato quando hai visto tuo marito?
Un po’ di delusione..ma solo per l’abito eh! Io me lo immaginavo con completo grigio scuro, cravatta verde e camicia bianca e invece aveva completo blu scuro, cravatta chiara e camicia bianca.
A parte questa mia idea sbagliata (in realtà, mi aveva depistata lui) era bellissimo! Mi ha fatto sorridere vederlo un po’ agitato, ma lo capivo perché iniziavo a esserlo anche io.


Come descriveresti la tua cerimonia di nozze?
Eh..bella domanda. Tutti l’hanno molto lodata, bravo il Parroco bravo il Coro.. io non ne ho memoria. Continuavo a pensare “oddio dopo devo leggere, oddio dopo devo leggere” e non son riuscita a seguire. E ho scoperto dopo che lo stesso l’ha fatto lui..


Che location hai scelto per il ricevimento?
Abbiamo scelto un ristorante a conduzione familiare, in collina, che anche se non è un ristorante “da matrimonio” come può esserlo una villa ci ha convinto al matrimonio della mia testimone(anche lei ha fatto il ricevimento lì). La sala ampia, il personale davvero perfetto, avete presente quando vi si dice “siamo a Vostra disposizione”? Lì posso dire che lo sono veramente. Anche loro hanno contribuito davvero alla riuscita della giornata.



Che titolo daresti al tuo album di nozze?
Eh, tasto dolente..non lo abbiamo ancora fatto. Non avendo grandi budget abbiamo scelto uno che il fotografo lo fa per grande passione, abbiamo un cd con tutte le foto e l’album è da fare, ma per ora rimandato a tempi migliori. Ad ogni modo, lo intitolerei “Tenendomi“, come la nostra canzone!
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?
Si, l’estetista che mi ha truccato.. non mi è piaciuta moltissimo, non era la stessa con cui avevo già fatto alcune prove, e nonostante gli appunti all’inizio mi ha truccato talmente tanto gli occhi che sembravo una che aveva fatto a botte la sera prima. Giuro che quando mi son vista nello specchio mi è venuto da piangere..meno male che poi l’ha molto alleggerito..io non son tipa da trucco pesante, e non avrei voluto stravolgermi proprio quel giorno che era tutto con il nostro stile.

Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Mia madre certo, per la passione che ha messo nell’aiutarmi con i dettagli creativi per cui io sono proprio negata. Mio padre che ha ridipinto e sistemato il portico dove c’è stato il rinfresco pre-cerimonia. Mio fratelloche ha preparato il rinfresco… anche se poi ne abbiamo avuto ancora per due giorni di cibo!
I miei Suoceri perché hanno fatto mio marito J
Ma anche le mie Amiche, perché ci hanno messo davvero impegno, mi hanno fatto delle sorprese stupende che mi hanno davvero lasciato un segno sul cuore. A parte la mia Testimone già sposata, per le altre spero di aver presto l’occasione di ricambiare.



Grazie Francesca per il tuo racconto. 
Non sei la prima che mi segnala la difficoltà nei rapporti con il Parroco. Cosa che mi lascia sempre un po’ amareggiata, perché un matrimonio, proprio per la sua importanza e valore cristiano, andrebbe sempre e solo difeso. Mi spiace anche che per la tua agitazione non ti sia rimasto un “ricordo” ben definito della cerimonia ma ti ho immaginata… mentre eri presa dall’ansia della lettura. Coraggiosa, non tutte se la sentono di leggere per la propria cerimonia di nozze.
E bellissimo il messaggio da parte delle tue amiche. Sentirle vicine è importante, ti danno carica e ti fanno sentire “fortunata”.
Continuate così, nella vostra semplicità e nel vostro Amore, così puro, così vostro.

mamma, regali

*Emozioni da Nonabox!*

L’abbiamo ricevuta anche noi. La nostra Nonabox.
Posso scriverlo che ero persino agitata e mi spiaceva aprirla, per quanto è raffinata e stupenda?


Nonabox è un’esperienza bellissima di abbonamento per mamme e bebè fino ai 24 mesi. Potete trovare tutte le info qui

Per noi è stata una gioia immensa riceverla in omaggio, aprirla e scoprire tutti i prodotti a noi riservati. 
Ve li descrivo:
  • Babe’, Pasta all’acqua, bagnoschiuma e crema viso. Crema per la protezione del sederino del neonato, previene e calma gli arrossamenti prodotti dal pannolino.  Questi prodotti di marca spagnola sono senza conservanti, ne aromi ne alcool. Ipoallergenici. Testati sotto controllo dermatologico e pediatrico. 
  • Dr. Brown, Biberon. Con sistema certificato di ventilazione interna. Questo sistema di ventilazione evita il contatto dell’aria con il latte, la pressione provocata per il vuoto e il collasso della tettarella. Cosi, il neonato si alimenta con comodità, mentre il latte fluisce liberamente, come se lo prendesse dal seno materno. 

La mia Luvi l’ha provato subito!




  • Simplisse, Coppette paralatte assorbenti usa e getta. Uno strato naturale impedisce che si macchi il vestiario delle mamme che allattano. Si adatta alla forma del seno della madre senza bisogno di adesivi perché sfrutta il caldo corporale. Non ha polimeri chimici e tutti i suoi materiali sono totalmente biodegradabili.
  • Weleda, Olio per la pancia del neonato. IO ADORO i prodotti Weleda e li conosco tutti perché li ho usati dal primo istante in cui ho scoperto di essere incinta! L’olio per la pancia del neonato é una formula naturale al 100%, composta da un morbido olio di mandorle e oli essenziali di camomilla romana e cardamomo, che facilitano il massaggio. Ideale dopo la pappa, dona relax e benessere al neonato.
  • Limo Basics, Cuffietta. 18 varianti di colore (la nostra è NERA!), in comodissimo cotone organico. Si tratta di cuffiette morbide con bordo di cannolé largo che non stringe, create in cotone 100% per mantenere calda la testina del bambino.
  • Nahore. Profumo per il bambino. Una soave fraganza con poco alcool, molto popolare fra le mamme. Un profumo delicato adatta sia alle mamme che ai più piccoli. E’ davvero buonissimo, e lo mettiamo tutti (papino escluso!) dopo la doccia!
  • La Cinguena del Bebé. Bavaglino. Bavaglino 100% in cotone, foderato e ricamato con il disegno di una cicogna. Molto elegante, a Ludovica sta benissimo!
  • Hipp. Omogeneizzato biologico. Lo conosciamo tutti, credo. 

Ludovica se l’è pappato in un nanosecondo!


Che dire? Se siete in dolce attesa, o mamme di bimbi da 0 a 24 mesi oppure volete regalare “un’emozione” unica ad una vostra amica mamma, non potete perdervi questa novità che sta popolando il web e tutti i Social Media! 
A noi ha regalato tanti sorrisi. Alcuni prodotti li ho conservati confezionati e li darò alla mia amica che sta diventando mamma. 

Nonabox, per un Emotional Event garantito!!! 


    amicizia, favola d'amore, matrimonio, Wedding

    *C’era una volta…*

    Colette e Giorgio
    *9 Luglio 2011*


    11 anni dal loro primo Bacio. Hanno da poco festeggiato il loro primo Anniversario di matrimonio. Sono belli, bellissimi e hanno una bimba che è una vera Principessa!
    Oggi vi presento la favola d’amore di Colette, una mia amica blogger, e questo è il reportage del loro matrimonio, che definirei “super chic”…


    “NOI”
    Io e Giorgio ci siamo conosciuti all’università. 11 anni fa.
    Lo sa Dio quanto io e lui abbiamo riso, giocato, studiato, viaggiato.
    I primi anni per una serie di motivi  io mi son sentita davvero nella favola di Cenerentola, ci siamo divertiti e amati che faccio fatica ad immaginare qualcosa in più. Gli ultimi anni sono stati più duri, faticosi, ci hanno colpito diversi lutti, ma siamo ancora qua, mano per mano.
    In questi undici anni di storia ci sono stati due anni di convivenza, Emmina e quindi la proposta.
    Io non me l’aspettavo, lui è sempre stato restio all’idea del matrimonio e in effetti anche io stavo bene con la convivenza.
    Al mio compleanno invece me lo vedo arrivare dopo cena con una torta su cui aveva fatto scrivere dal pasticcere “Mi vuoi sposare?”.
    Al natale successivo, appeso all’albero, ho trovato l’anello.
    Noi quindi arrivavamo al matrimonio con una figlia, io ho cercato di fare in modo che quel giorno fosse più che altro un festa, in cui l’eleganza e al contempo la sobrietà fossero i temi dominanti.
    Ho girato molti atelier per l’abito, ma purtroppo a me non è capitato di vederne uno e innamorarmi.. allora un giorno di gennaio nella sartoria Alongi, a Varese, la sarta stremata mi ha messo in mano matita e foglio: “Disegnalo come lo vuoi ‘sto abito!”
    E allora è stato creato su misura.. incredibile vederlo prima come schizzo fatto da me, disegnato bene da lei, poi abbozzato appena e infine pronto. Era un abito molto semplice, senza spalline, scendeva a sirena, tutto di raso e quando lo guardo mi emoziona ancora.
    Niente velo, nessun gioiello, tranne un paio di orecchini che mi ha regalato mia suocera e che erano appartenuti alla bisnonna.
    Per me, un onore.



    I preparativi per la cena li ha organizzati una wedding planner che mi ha messo a disposizione il ristorante del catering, una donna semplicemente fantastica e con la quale sono entrata subito in sintonia. Lei ha lavorato con i mitici wedding planner più famosi del momento e mi sono divertita tantissimo a sentirne gli aneddoti..


    La cerimonia è stata in comune. E’ stata una scelta coerente alle nostre idee, ma temevamo l’effetto meno scenografico ed emozionante rispetto a una chiesa.. avevamo paura di un effetto un po’ più “triste”, noioso e anonimo…
    E invece ..è andata benissimo.
    Emmina si è messa in mezzo a noi e lo è stata per tutto il tempo. 
    In effetti quello era il suo posto.


    E’ stata attenta e buonissima. Vi assicuro che veder le fedi portate dalla propria bimba è molto emozionante.
    La sorpresa grande è stato un discorso letto dall’assessore che celebrava, il migliore amico di Giorgio. Bellissime parole che ci hanno commosso.
    Non solo.
    Giorgio a fine della celebrazione ha voluto dire due parole su di me e sulla nostra storia..
    Forse uno dei più bei momenti della mia vita.
    Inutile dirvi come piangevo io e vedendo il filmino ci siamo accorti che piangevano tutti.
    Quindi l’emozione c’è stata, eccome.

    La cena è stata fatta nella casa di campagna degli zii di Giorgio. 
    L’aperitivo nel parco e la cena all’interno. I dolci e la torta serviti di nuovi fuori, con uno scenario incredibile, dato da non so quante fiaccole e candele accese. 

    Kissing you” come colonna sonora.


    Emmina che correva nel prato.
    Il bianco e il cipria erano i colori predominanti, ortensie e peonie i fiori.
    Non abbiamo fatto bomboniere, ma la donazione ad un Associazione che aiuta bimbi con leucemia,  creata da alcuni amici in nome della loro bimba volata in cielo.
    “Il regalo più bello è il sorriso di un bimbo” recitava il bigliettino che abbiamo dato agli invitati e sono molto contenta della scelta fatta.
    A fine cena gli invitati avevano a disposizione una degustazione di confetti e potevano riempirsi dei coni e portarseli via.


    Un bilancio della giornata?
    Perfetta.
    Vi dico solo che dopo quella sera ben due coppie invitate hanno deciso di sposarsi.
    E io?
    Io mi sono divertita tantissimo. E’ stata una festa per NOI. Noi inteso come me e lui,  Noi inteso come me, lui ed Emmina.
    Quando guardo le foto di quella giornata ecco io capisco, percepisco la Forza che siamo stati io e lui.
    E mi fa pensare che se rimaniamo insieme possiamo sognare in grande..



    Grazie Colette per il tuo bellissimo racconto. Quello che mi ha colpito maggiormente, oltre all’eleganza dei dettagli e alla finezza che traspare, è che sei riuscita a godere appieno di questo giorno. Ti sei divertita, hai lasciato che ogni cosa si svolgesse naturalmente. Ed è questo che permette ad una Sposa di sentirsi tale.
    Inoltre, vederti con la tua Emma, piccola Principessa della Vostra Favola, non può che emozionare e commuovere.
    Vi auguro di continuare il Vostro cammino con la stessa gioia e felicità vissuta quel giorno!

    gioielli

    I gioielli di Sabrina…

    Oggi vi presento Sabrina e la sua collezione “S” Bijoux, di cui è ideatrice e creatrice.
    Ho avuto la fortuna di incontrarla in occasione dell’evento Business Hour, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano. Questa è la sua storia.. 

    Mi chiamo Sabrina, ho 31 anni e da sempre coltivo una profonda passione ed entusiasmo per i bijoux! In camera mia ho una mensola intera dedicata ai miei gioielli, racchiusi in ceste, scrigni e cassettini colorati. 
    Nella vita ho avuto la fortuna di poter viaggiare molto, per cui ho collezionato “bijoux di tutto il mondo”, di ogni foggia, colore e materiale. 
    Verso i 15 anni, però, mi sono resa conto che non mi era più sufficiente comprare bijoux, mi sarebbe piaciuto crearli e soprattutto imparare a ripararli quando si rompevano le chiusure o si spezzava un filo… Il problema era che temevo di non esserne capace, di non avere abbastanza creatività, di produrre degli oggetti poco duraturi… cosi ho lasciato perdere, ma non ho mai completamente abbandonato questo sogno.
    Gli anni sono passati e ho continuato ad accontentarmi di acquistare bijoux fatti da altri e ad ammirare la creatività e la fantasia altrui. Successivamente, all’inizio del 2010, quando avevo ormai 29 anni, mi sono ritrovata disoccupata per diversi mesi, così ho deciso di impiegare il mio tempo per fare qualcosa che mi piacesse: mi sono iscritta ad un corso di bijoux! Ma due giorni prima che le lezioni iniziassero, sono stata chiamata dal mio attuale datore di lavoro che mi ha comunicato che avevano accettato la mia candidatura per il posto che ricopro tutt’oggi! Cosi il mio corso di bijoux è saltato, mi sono trasferita a Milano e ho ripreso a lavorare… ed il sogno di creare bijoux è stato riposto nuovamente nel cassetto.
    Nel settembre 2011, però, in seguito ad un momento di forte crisi personale, ho deciso che era giunto il momento di pensare a me stessa e di fare qualcosa che veramente mi piacesse e mi appassionasse: mi sono comprata 4 libri per la creazione di bijoux! Uno per i gioielli in pannolenci, uno per fare collane con pietre dure, uno per gli anelli ed uno per i bracciali. Ho iniziato a leggerli, studiarli e ad avvicinarmi timidamente ai rivenditori di perline e fil di ferro….e cosi ho cominciato a creare J
    Non mi sono mai divertita cosi tanto in vita mia! 
    Lavorando tutto il giorno, riesco a creare solo la sera e nel fine settimana, ma quello è lo spazio per ME (e tutto il mondo fuori….), il momento in cui faccio finalmente lavorare la mia fantasia e sfogo la mia creatività e mi lascio alle spalle tutte le ansie e le difficoltà della giornata! Credo che i bijoux mi abbiano veramente salvata dalla noia e dalla routine.
    Naturalmente tutti, mia madre compresa, non mi davano all’inizio nessun credito: come dicevo prima, io per prima e quindi ancor di più gli altri, non mi ritenevo una persona creativa ed ero convinta di avere scarse o inesistenti capacità manuali. Solo mio padre mi ha appoggiata fin dal primo secondo, regalandomi le pinze ed i primi rotoli di fil di ferro…E…ce l’ho fatta!! Ho iniziato piano piano a capire che materiali usare, come assemblare i vari pezzi ed i possibili modelli che si potevano creare. Ho chiesto consiglio ad una signora che fa bijoux da tanto tempo, ho studiato tutta la mia bigiotteria, che ho accumulato negli anni con tanto amore, ho iniziato a fare degli oggetti per me e per le mie sorelle ed a verificare che tenessero (e tenevano!) e voilà: a novembre ho venduto la mia prima collana! Alla prima si è succeduta la seconda, poi un paio di orecchini e cosi via!
    Non so dire da dove traggo l’ispirazione… vedo una perlina o un filo o un bottone e nella mia mente si compone l’oggetto e cosi lo creo… è una soddisfazione enorme! 
    Viaggiando, ho poi la possibilità di comprare nei vari paesi (soprattutto in Africa ed in America Latina) perline di legno, semi di foresta, perline in cocco che scelgo nei mercati personalmente una ad una e cosi è nata la mia collezione etnica

    Parallelamente si è fatta strada l’idea di riciclare ciò a cui normalmente non si da valore e quindi ho confezionato una seconda collezione con i bottoni (soprattutto i bottoni di mia nonna, quindi anni ‘50, bellissimi, e testimoni di una moda passata ancora cosi presente), una collezione con i sassi colorati ed infine una con perline di plastica riciclata dai barattoli di yogurt e dalle bottigliette di shampoo!

    In questi mesi, la fiducia in me stessa e nelle mie doti creative si è affermata ed è cresciuta ed un mese fa ho anche avuto il coraggio di esporre le mie creazioni in un temporary shop* a Milano e… ho ricevuto un sacco di complimenti! 
    Questa è stata la soddisfazione più grande perché ce l’ho fatta e ce l’ho fatta da sola, con le mie forze!

    {* Temporary Shop in Via Ozanam, 9 – Piazza Lima – Milano} 

    Aggiornamento dell’11 luglio: vi informo che stasera ci sarà la notte bianca in Corso Buenos Aires per i saldi, per cui tutti i negozi rimarrano aperti fino a tardi, compreso il Temporary Shop fino alle 24!! Inoltre Domenica pomeriggio (15 luglio), il Temporary Shop sarà aperto dalle 15.00 alle 19.00 ed offrirà le granite ai clienti e visitatori del negozio 🙂